Partito Comunista Internazionale

Di qua e di là

Categorie: DDR, Germany

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L’epurazione in corso nella Germania orientale ha ormai raggiunto una tale varietà di episodi, che neppure mette conto di seguirne i particolari: cadono come frutti marci dall’albero personalità ieri in vista del partito staliniano (il S.E.P. D.), dell’apparato statale, delle organizzazioni politiche fiancheggiatrici. Ma sfogliate i capi di accusa cercando di sfrondarne gli elementi banalmente romanzeschi, anzi rocamboleschi, e vi troverete un filo conduttore unico – la resistenza degli accusati all’assoluta subordinazione dell’apparato statale ed economico est-germanico ai voleri dell’Unione Sovietica, la negazione del ruolo dirigente internazionale di questa, l’affermazione della necessità di scambi commerciali e di contatti politici con l’Occidente. L’accusa è una: tradimento della causa orientale nella guerra fredda, collusione col nemico.

Quasi a farlo apposta, gli inglesi scoprono nella zona occidentale un’organizzazione filonazista che accusano di mirare, con l’appoggio delle istituzioni democratiche. L’accusa inversa: collusione col nemico d’oltre «cortina di ferro», tradimento della causa occidentale.

Lasciamo alla jungla del capitalismo senescente tutto ciò che vi è, in questi episodi, di fumisteria e di cinismo. Il fondo della questione è reale: uomini politici, dirigenti statali, cosiddetti pensatori ed uomini d’azione muoventisi nell’orbita del regime dominante e delle sue istituzioni non sono – per quanto si ammantino di ideologie pompose – che marionette al servizio dei burattinai dell’imperialismo; se smettono di servire l’uno, servono l’altro! Come un ago magnetico, dollaro e rublo attirano le grige pagliuzze di ferro che sono i grandi «uomini politici» della democrazia trionfante. Né stupisce che le pagliuzze attirate dalla calamita-dollaro siano più numerose di quelle attirate dalla calamita-rublo: la potenza del campo magnetico americano è superiore.

Non si veda, dunque, in questa orgia di «scoperte di spie» un fatto puramente teatrale; vi si veda un fondo terribilmente concreto. Pagliaccesco è il mondo borghese, pagliacceschi i suoi personaggi; servitori tutti del grande mostro imperialista. Il proletariato vi scorga non una menzogna ma una verità e una ragione di più per odiare la classe avversa e i suoi istituti.