Partito Comunista Internazionale

Verso il fronte unico

Categorie: PCd'I, Union Question

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Comitato Esecutivo Sindacale

MILANO

Piazzale Venezia – Palazzina ex Dazio

Dalle notizie pervenuteci, è accertato ormai che oltre un terzo degli aderenti alla Confederazione del Lavoro hanno accolto l’appello del Comitato Sindacale Comunista per la difesa e la riscossa proletaria. Alle Camere del Lavoro da noi dirette vanno aggiunte quelle di Cremona e Firenze che alla quasi unanimità hanno votato per la convocazione del Consiglio nazionale.

Il Congresso della Camera del Lavoro di Varese; – presente Azzimonti per la Confederazione –, si è dichiarato favorevole allo sciopero generale. Fra i chimici e metallurgici imponenti forze si sono schierate con noi. Così nell’arte bianca. Con noi sono i lavoranti in legno e buona parte dei lavoranti in calzature. Considerevoli minoranze a noi favorevoli sono dovunque. Malgrado tutto ciò, il C.D. confederale non convoca il Consiglio nazionale. A noi spetta imporgli l’adempimento del suo dovere.

Se in questi giorni non verrà dato l’annuncio della convocazione, daremo le disposizioni necessarie per la convocazione di convegni regionali da tenersi nella stessa giornata. Ad ogni Convegno sarà presente un rappresentante del C.S.C. che spiegherà quale linea d’azione dovranno seguire gli aderenti al nostro appello.

A questi convegni dovranno intervenire le Leghe, le Camere del Lavoro, le minoranze di ogni Lega; e in ogni Camera del Lavoro si stabilisca il più esattamente possibile quali sono le nostre forze, poiché noi intendiamo – se sarà convocato il Consiglio Nazionale – di esigere che sia applicato lo statuto e che sia data ad ognuno la rappresentanza della forza che effettivamente rappresenta nel movimento.

Le Federazioni comuniste si mettano subito all’opera per la buona riuscita di questi convegni che avranno luogo nel giorno, nel posto e colle norme che saranno in seguito comunicate.

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La tregua (nella polemica) fra i metallurgici ha solo valore per quanto riguarda la categoria. I compagni nostri devono però continuare la campagna per la proclamazione dello sciopero generale di tutte le categorie in difesa delle conquiste proletarie.

Ci si comunica che la Sezione metallurgica di Monza ha votato alla quasi unanimità il nostro ordine del giorno. Rendiamo intanto noto che al Convegno di Roma il suo rappresentante votò invece per l’ordine del giorno Buozzi. Lo stesso dicasi di Varese che unanimemente ha votato per lo sciopero generale, mentre il suo delegato ha votato per Buozzi. A Legnano e in altri paesi, la situazione è simile a quella di Monza e di Varese.

Questo solo serve a dimostrare come è stato possibile a Buozzi racimolare la maggioranza al convegno di Roma.

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Invitiamo infine i distributori di marchette dell’Internazionale rossa ad effettuare il versamento di quanto hanno incassato.

IL COMITATO SINDACALE COM.