Partito Comunista Internazionale

Piccola filosofia elettorale

Categorie: Electoralism, Life of the Party, Partito Comunista Italiano

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A Cervia, il 9 c.m., repubblicani e stalinisti hanno tenuto un comizio contraddittorio sul tema: « Come si difende la Costituzione », Si trattava della solita storia: i repubblicani sono per la nuova legge elettorale perché più democratica …. gli stalinisti sono contro perché è antidemocratica e perciò, se fosse votata, ne risulterebbe una truffa a danno del non meno solito popolo.

Un nostro compagno ha chiesto la parola che gli è stata concessa per un solo quarto d’ora, e ha osservato che il compito gli era reso più facile dal fatto che i due oratori avevano, malgrado loro, riconosciuto che sia la precedente legge elettorale che quella ora in votazione sono due truffe, Infatti, l’oratore republicano aveva sostenuto che la precedente non era sufficientemente democratica e la attuale lo è in pieno lo stalinista che la precedente era buona e la attuale cattiva e truffaldina; ne risulta che dall’una e dall’altra i proletari sono stati e saranno allegramente menati per il naso. Ma la nostra critica non si limita a due leggi particolari: essa colpisce ogni sistema elettorale borghese, tutte truffe ai danni delle masse lavoratrici, e la tanto decantata democrazia repubblicana, che dà ai proletari il solo diritto di farsi sfruttare e di crepar di fame. Questo, naturalmente, i due oratori duellanti per la difesa dell’« onestà » democratica contro la « truffa » si sono ben guardati dal dire, così come hanno passato sotto silenzio il fatto che tutti i partiti della democrazia dirigono i loro sforzi esclusivamente verso l’obiettivo di mantenere i proletari nel rigido quadro della legalità, cioè dell’osservanza delle norme della società dello sfruttamento e del profitto.

Quanto a noi, se interveniamo a dire la nostra in queste discussioni, non è per far propaganda elettorale ma per ricordare ai proletari che l’urna è sempre stata e sarà sempre un inganno. Dopo questo intervento-bomba, il comizio si è sciolto in silenzio: i commenti i proletari li hanno fatti a tu per tu, ed è facile immaginare quali fossero.

Il corrispondente