Via del Partito
Categorie: Life of the Party, Russian Revolution, Stalinism, USSR
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Riunioni
Si è tenuta a Trieste, 1’8-2, una importante riunione allargata che ha fatto perno sul problema russo e ha suscitato nei presenti un vivissimo interessamento. Il relatore ha avuto soprattutto di mira lo smantellamento delle formulazioni erronee che insistono sul peso di singoli uomini sull’involuzione dello Stato russo e attribuiscono persino un’importanza decisiva, agli effetti del prevalere dello stalinismo, alla scomparsa di Lenin. In contrapposto, la tesi materialista vede le cause della controrivoluzione staliniana nell’arresto dell’ondata rivoluzionaria su scala internazionale in rapporto al ritardato processo di formazione o addirittura alla mancanza di veri partiti classisti. Un esempio del perdurare di criteri elastici e fusionisti nel seno di partiti che pure si erano costituiti su basi teoriche salde, e offerto dal P.C.I. che, pur avendo tagliato in profondità con l’ala di centro-destra del Partito Socialista a Livorno, non poté evitare il deleterio microbo dell’ordinovismo, a che in seguito servi di punto di raccolta al putridume opportunista dell’antifascismo borghese. Lo Stato proletario, sorto in un settore semifeudale, si trovò – in una fase di mutati rapporti di forza tra le classi su scala internazionale in seguito a una serie di disfatte e alla presenza di partiti a formazione eterogenea – di fronte il dilemma di adeguare la propria politica al meccanismo evolutivo dell’economia interna o prendere la via eroica del periodo del comunismo di guerra in faccia ad un capitalismo mondiale soverchiante e ad un proletariato in ritirata: prese la via del ripiegamento, e di qui precipitò via via verso il capitalismo. Non è la posizione idealista degli adoratori della « democrazia interna » e dei congressi che avrebbe salvato dalla degenerazione il Partito bolscevico (nel quale, del resto, il germe dell’opportunismo potè resistere, potenzialmente, con le più smaglianti posizioni rivoluzionarie), e per noi è chiaro che solo l’applicazione più totalitaria dei criteri materialisti potrà, se non eliminare, ridurre in misura sempre crescente i pericoli, degenerativi insiti nel Partito di classe. E’ su questa direttiva che noi svolgiamo la nostra attività quotidiana, convinti che la compattezza e ferrea continuità del Partito si acquisiscono solo percorrendo la via tracciata dalle basi teoriche invariabili del marxismo.