Liberté Égalité… Austerité
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Dopo i provvedimenti di alta polizia inaugurati in Francia col pretesto della guerra in Algeria, ecco quelli di polizia economica: contingentamenti, premi all’esportazione, dazi all’importazione, limitazione dei consumi, svalutazione più o meno aperta del franco; insomma un’edizione francese dell’austerity britannica di buona e laburistica memoria, realizzata — inutile dirlo — sulla pelle dei lavoratori nazionali e stranieri (le cui rimesse alle famiglie risulteranno allegramente decurtate del 20%). Naturalmente, sono gli « interessi superiori della nazione » che la giustificano; gli interessi, cioè, dell’economia capitalistica metropolitana e della conservazione (fin che dura) dell’Impero. Ma, a proposito, che ne sarà del famoso Mercato Comune solennemente « inaugurato » sulla carta alcuni mesi addietro, e che, nella realtà, si inizia con questo episodio di guerra commerciale e finanziaria nei confronti dei « fratelli » europei? Ecco un bell’esempio della fine dei programmi di pacifica collaborazione fra strutture capitalistiche e, più ancora, delle zuccherine ideologie societarie sfornate a getto continuo dai cervelloni borghesi.