Partito Comunista Internazionale

Il pensiero della Sezione socialista napoletana sulla lotta contro il caro-vita

Categorie: Communist Abstensionist Fraction of the PSI, Italy, Union Question

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La sezione napoletana del Partito Socialista Italiano dà la sua completa ed incondizionata adesione al santo scatto delle masse contro gli affamatori; delibera di porsi a completa disposizione del popolo sollevato e di fiancheggiarne e intensificarne l’azione con la mira di rivolgerla alla realizzazione delle idealità socialiste; ma, considerando che il rincaro è indissolubilmente connesso con l’attuale ordinamento capitalistico dell’economia, ed è per la massima parte diretta conseguenza della guerra e della dissennata politica economica e finanziaria imposta dalla guerra; dichiara di non poter accordare alcuna fiducia agli esponenti di quei gruppi che affollano la guerra ed ora, di fronte al crescente malcontento popolare, escogitano rimedi tardivi, empirici e vani contro il caro-viveri, tentando deve rifarsi una verginità politica con una parvenza di lotta contro la situazione che essi stessi vollero quando inneggiarono alla guerra; si rifiuta recisamente di prestarsi al gioco di coloro che, consci e preoccupati della responsabilità assunte con la politica di guerra, tentano ora di coinvolgere nelle stesse responsabilità le organizzazioni proletarie, chiamandole a collaborare a provvedimenti illusori, che non hanno né possono avere lo scopo reale di lenire le sofferenze delle masse, ma solo quello di nascondere alle classi lavoratrici le cause vere dei loro dolori e di spezzarne l’impulso rivoluzionario compromettendo le loro organizzazioni in una politica di espedienti [testo illegibile] fallaci e inconcludenti; afferma che la soluzione dell’attuale gravissima crisi economica non può essere data dai presenti istituti politici costituiti allo scopo essenziale di difendere il privilegio del profitto capitalistico in tutte le sue estrinsecazioni, ma soltanto e direttamente dalla classe lavoratrice mediante la presa di possesso del potere politico, che le dia il modo di organizzare a reale vantaggio delle masse, e non dalla privilegiata minoranza capitalistica, la distribuzione della scarsa disponibilità di generi alimentari e di uso ora esistenti, e l’avviamento ad una più intensa e razionale produzione.