Arcobaleno postelettorale
Categorie: Democrazia Cristiana, Italy
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La democrazia cristiana ha richiamato all’ordine i reggicoda dei partiti minori: sa che, nonostante le loro velleità d’iniziativa e d’indipendenza, non possono vivere (nel senso di avere un peso) se non nella sua scia.
I partiti minori hanno tratto dalla loro sconfitta elettorale la convinzione rafforzata della propria… importanza. Guai se così non fosse: farebbero harakiri.
Come previsto, i monarchici si sono spaventati del proprio successo: messi di fronte al pericolo di un governo instabile, si dichiarano pronti a sostenere De Gasperi. Passata la festa, ci si genuflette al carro.
Anche i « comunisti » si preoccupano di un governo stabile: o non sono forse i crociati dell’onore nazionale e della salvezza della Patria? Ma come stabilizzare il governo? Concedendo loro congrue poltrone ministeriali, gomito a gomito con gli « irriducibili nemici » di ieri. E non è detto che, in seguito agli incontri internazionali « ad altissimo livello », non li rivediamo alla meta. Alto o basso che sia il « livello », l’importante è che arrivino alla greppia.