Partito Comunista Internazionale

I rivoluzionari della pacificazione

Categorie: Anarchism, Italy

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Non contenti di appellarsi periodicamente agli « uomini onesti » o agli « intellettuali sinceri » perché intervengano a favore del tale o tal altro rivoluzionario carcerato come se mai fosse possibile la solidarietà fra difensori e negatori del regime vigente – gli anarchici (vedi Umanità Nova, n. 23, articolo di Vella) chiedono l’amnistia per tutti i carcerati politici e comuni. I rapporti fra le classi, i rapporti di forza: sono per questi rivoluzionari della pacificazione rapporti ideali e morali, e non c’è per essi nulla di straordinario nel « chiedere » allo Stato – la loro bestia nera – di essere clemente verso i suoi avversari. Inutile dire che fra i candidati all’amnistia suggerita dagli anarchici ci sarebbero quegli stessi (anche se pochi) fascisti, di cui vanno continuamente rinfacciando a Togliatti la liberazione – liberazione che nel caso di Togliatti è pienamente giustificata, giacché difensori dello Stato e della Patria sono tanto fascisti quanto staliniani, ma ingiustificabile per i più puri rappresentanti dell’antifascismo teorico e idealistico, gli anarchici. Avremo dunque, fra i tanti consiglieri di moderazione alla borghesia, anche i fedeli di Bakunin? Nulla di strano nè di nuovo, sotto la luce di questo sole progressista! 

E poveri anarchici imprigionati, se la loro sorte dipende da appelli alla clemenza della borghesia, da inviti alla bontà cristiana!