L’eterno miraggio della bistecca
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Il governo francese ha finalmente svelato il mistero dei suoi grandiosi piani per il risanamento economico e sociale del Paese: darà ai proletari una nuova edizione del defunto esperimento Pinay, nato e morto sotto il regno di una succulenta bistecca. Ribassi dei prezzi dei generi alimentari, lotta spietata contro gli evasori fiscali: su questi due «cardini» poggerà il rinnovamento della IV Repubblica. In fatto di novità, Laniel non scherza!
Sennonché i proletari francesi sanno per esperienza come vadano a finire questi piani. Il ribasso dei prezzi fu già tentato da Pinay; per un po’ il costo della vita diminuì, poi riprese a salire. In tutti i Paesi, il fisco ha, ogni tanto, le sue brave impennate e giura di voler procedere severamente contro gli evasori: poi tutto torna al costume antico, e i capitali continuano ad investirsi nascostamente e serenamente all’estero. Quanto poi alla riduzione delle spese nel bilancio statale, il governo può promettere quel che vuole, ma che cosa potrà fare quando ha sulle braccia per lunga tradizione la costosissima liquidazione della guerra in Indocina con tutte le grane che via via gli crea, e si è tirata addosso quell’altra onerosa faccenda del cambio della guardia nel Marocco?, mentre è malsicuro a Fez e Rabat, deve mantenere in Corsica il deposto Sultano e i suoi molteplici harem?
La bistecca (ma guarda un po’: anche noi, durante la campagna elettorale, ce la siamo vista agitare davanti agli occhi) è un bel miraggio: ma i miraggi sono fenomeni caratteristici dell’Africa, e le faccende marocchine si sono per conto loro incaricate di ricordare ai francesi che l’Impero è ricco, molto ricco, di fate morgane.