Storia ad usum delphini della lotta contro il fascismo
Categorie: Antifascism, Partito Comunista Italiano, Partito Socialista Italiano, PCd'I
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Nenni prima, nel suo colloquio con De Gasperi, Tasca poi, nei suoi articoli sul «Mondo» (suffragati da altra citazione di Nenni), si sono presi il gusto di affermare che il Partito Comunista d’Italia, nel 1921-24, o era pronto a stringere alleanza con la destra pur di non fare una «politica ragionevole», o è rimasto completamente assente dalla lotta contro il fascismo nascente e poi imperante. Inutile dire che, per Tasca, essere stati «assenti» significa non essere stati presenti alla «lotta» dei Partiti della successiva coalizione antifascista, il che, in verità, basterebbe a «salvare» il P.C.I. dall’accusa di non aver combattuto il fascismo giacché la «lotta» degli altri Partiti non ci fu affatto.
Ma la verità è che, nel periodo di cui sopra (il periodo, cioè, della direzione o della maggioranza di sinistra, e qui Tasca si distingue da Nenni per accomunare nella responsabilità della politica del Partito quelli che la agiografia recente descrive come gli oppositori costanti del «bordighismo»), l’unica forza politica che combatte, non con le parole ma con le armi e con la sua organizzazione, contro l’offensiva fascista, fu proprio il P.C.I., e combatte da solo per la chiara ragione pratica – prescindendo qui dalle validissime ragioni teoriche – che tutte le altre forze politiche convergevano, in un modo o nell’altro, verso il fascismo, e il P.S.I. del caro amico Nenni stringeva con lui i noti patti di pacificazione, e tutti gli altri Partiti dovevano convertirsi all’antifascismo dichiarato solo dopo il 1924, quando, per logica storica, il mussolinismo si sbarazzò dei suoi ex-collaboratori diretti o indiretti. Se dunque, anche solo per ipotesi, si fosse posto il problema caro a Tasca di un fronte comune antifascista nel 1920-24 (e teoricamente la Sinistra lo escluse a priori), esso sarebbe stato irrealizzabile per… mancanza di aderenti al fronte. Chi dunque si «alleava con le destre»? chi rimaneva «assente dalla lotta»? Proprio le forze che rivendicano ora il titolo storico di aver… resistito al fascismo, mentre si sono soltanto stizzite, all’ultima ora, di essere stati lasciati a terra dal carrozzone mussoliniano, buon carrozzone fino al 1924 o, comunque, tale da poterci far pace, cattivo dopo quella data per averli presi a calci nel sedere.
Questo diciamo non perché ci interessino minimamente i titoli di merito distribuiti dall’antifascismo ufficiale, ma solo perché il passato storico di quest’ultimo ci fa omericamente spanciare dalle risa.