Il capitalismo contro la specie
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Dopo la bomba atomica all’uranio, e dopo la bomba all’idrogeno, l’antropofagia imperialista prepara all’umanità atterrita un nuovo spaventoso ordigno di distruzione in massa: la bomba al cobalto. Fino a qualche decennio fa, il pubblico non conosceva del tremendo elemento che il colore azzurro, che una canzone in voga attribuiva agli occhi di una donna. Da quelle persone serie che sono, tutte dedite a lavorare per il progresso sociale, gli scienziati stipendiati (come maharaja) dall’imperialismo non sanno che farsene degli «occhi di cobalto». Hanno ben altro da pensare! Una nuova feroce competizione scuote le alte sfere della scienza capitalista, la gara sciagurata a chi arriva primo a fabbricare la bomba colossale.
Quando gli strateghi degli Stati Maggiori potranno disporre di essa, le bombe all’uranio che pure servirono ad ammazzare centomila persone a Hiroshima e Nagasaki, passeranno nel retro-bottega: saranno poco più che ferrovecchio. Infatti, la bomba al cobalto servirà a produrre la «cenere atomica» cioè nubi di corpuscoli radioattivi capaci di spegnere ogni forma di vita animale e vegetale su immense zone della terra e per uno spazio di cinque anni. Quanto dura la radioattività suscitata dal cobalto.
Il capitalismo, dunque, si ritiene padrone assoluto delle sorti vuoi del regno animale vuoi di quello vegetale, fino al punto di credersi in diritto di spegnerne la fiamma di vita, di arrestarne il movimento. Una classe di pirati sfruttatori e di sgherri in divisa divorati da demenza omicida erge il proprio diritto privilegiato al di sopra della perpetuazione della specie umana, e dell’intera natura organica che riveste la terra! Mai la dominazione di classe era pervenuta, nella sua storia millenaria, a un così spietato totalitarismo, a tale grado di feroce resistenza. Per necessità, la rivoluzione comunista dovrà essere radicale, spietata, sterminatrice, nei riguardi del privilegio di classe, e cancellarne fin le ultime vestigia. Ciò che è in gioco ormai è la vita stessa della specie umana.