Partito Comunista Internazionale

La torre di Babele del federalismo europeo

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Scrive il corrispondente del Corriere della Sera (14-9) dopo le « storiche riunioni di Strasburgo »:

« Oggi abbiamo: l’Assemblea consultiva del Consiglio d’Europa (A), l’Assemblea parlamentare della Comunità del carbone e dell’acciaio (B), abbiamo, allo stato di progetto, l’Assemblea della comunità europea di difesa (C), e, come se ciò non bastasse, abbiamo l’Assemblea che Spaak, a corto di vocaboli, ha chiamato Assemblea ad hoc (D). L’Assemblea D è formata da tutti i componenti dell’Assemblea B con l’aggiunta di nove membri della Assemblea A, per fare il numero che avrà, dopo la ratifica del patto difensivo, l’Assemblea C. Questa Assemblea D ha l’unico compito di preparare un abbozzo di trattato per la creazione dell’Autorità politica europea: è dunque una costituente. L’abbozzo in questione è il suo hoc ».

Immaginatevi il povero inviato speciale che ha dovuto spiegare l’altro giorno ai lettori – i quali leggono il giornale con la radio accesa, o nella ressa rumorosa di un tram, o in ufficio fra continue scampanellate dei telefoni – il seguente fatto, fondamentale per la nascita della federazione europea: « L’Assemblea della comunità carbone-acciaio, riunita a Strasburgo nell’aula dell’Assemblea del Consiglio d’Europa, essendosi assunta il compito a cui avrebbe dovuto pensare l’Assemblea della futura comunità europea di difesa, ha deciso di formare un’Assemblea ad hoc, composta dai propri membri più nove membri della Assemblea consultiva del Consiglio d’Europa … ».

Il povero inviato speciale ha sudato quattro camicie a spiegarci quello che neppure sudando quattrocento camicie capiremo. La ridda delle Assemblee non è fatta perché noi poveri mortali comprendiamo: è fatta, al contrario, perché comprendiamo sempre meno e, rinunciando a capire, deleghiamo affranti ai volponi dei cento parlamenti e sottoparlamenti e superparlamenti europei il grato compito di cucinarci a lento fuoco, e d’ingrassare se stessi e i loro padroni.

Torre di Babele per noi, la « Europa da federarsi » è un bell’albero di cuccagna per loro!