Notiziario internazionale e italiano
Categorie: World War II
Questo articolo è stato pubblicato in:
- Con la resa firmata a Caserta dal comandante in capo del Gruppo d’Armate Sud Occidentale tedesco il 2 maggio, la fine delle ostilità si è estesa, oltre che al territorio italiano vero e proprio, a gran parte dell’Austria, interessando complessivamente un milione di soldati tedeschi.
- La scomparsa dei principali dirigenti nazisti e la costituzione di un nuovo governo, essenzialmente composto da militari e da uomini politici conservatori, segna il trapasso, forse rapidissimo, verso la resa. Come già Himmler, Doenitz ha ripetuto il tentativo di giocare nei confronti degli alleati occidentali la carta del pericolo bolscevico e della difesa dell’Occidente contro l’Armata Rossa. Ma il suo invito alle popolazioni di mantener l’ordine e la sua dichiarazione di voler continuare la guerra suonano vuoti e senza eco in questo tragico sfacelo della Germania, in questo terrificante tramonto di sangue.
- Dal campo di concentramento di Dachau sono stati liberati 42 mila internati stranieri. Le notizie sugli orrori e sui massacri perpetrati dalla reazione nazista in questi tragici Lager si susseguono ogni giorno più spaventose.
- Secondo informazioni americane, le perdite in morti e feriti subite durante le operazioni degli ultimi due anni e mezzo sui fronti europei ammontano a 750 mila uomini.
- Le elezioni municipali in Francia si sono concluse con la vittoria delle sinistre: i socialisti hanno ottenuto 359 seggi, i comunisti 332, i radicali 227, i cattolici di sinistra 63, i conservatori 94. A Parigi è netta la prevalenza dei comunisti, con 27 seggi su 90 contro 12 dei socialisti, 14 della sinistra cattolica, 6 dei radicali e 31 dei conservatori delle diverse tendenze.
- La costituzione del nuovo gabinetto austriaco sotto la presidenza del vecchio socialdemocratico Karl Renner minaccia di rappresentare un nuovo motivo di attrito fra gli alleati, che, secondo le deliberazioni della Conferenza di Yalta, devono occupare e amministrare congiuntamente l’Austria. Alla Camera dei Comuni, il ministro di stato Law e a Washington il sottosegretario Grew hanno infatti dichiarato che i loro rispettivi governi non intendono per ora riconoscere un governo costituito senza loro preventiva consultazione.
- Alla Conferenza di San Francisco è stato deciso all’unanimità di invitare ai lavori la Russia Bianca e l’Ucraina, riconoscendo in tal modo all’URSS tre voti nelle deliberazioni: con 31 voti contro 4 (Russia, Jugoslavia, Grecia, Cecoslovacchia) è stata pure ammessa alla Conferenza l’Argentina.
- La congiunzione delle forze armate anglo-americane e delle formazioni jugoslave ai margini della Venezia Giulia risolleva la questione della definizione delle frontiere orientali dell’Italia. Una dichiarazione del governo italiano in data 2 maggio riconferma la necessità di rinviare la soluzione della controversia alla fine delle ostilità «quando i due governi avranno l’autorità che può loro derivare dalla liberazione di tutto il territorio nazionale, ancora in corso, e dalla volontà dei supremi organismi elettivi dei due paesi, quando questa avrà modo di esprimersi liberamente».
- In seguito a sentenza di epurazione emessa nei confronti dei dirigenti della Fiat, il grande complesso industriale è stato sottoposto a gestione provvisoria.
- L’ammiraglio Horthy, il massacratore degli operai di Budapest nel 1919, il capo della reazione magiara, trovato a Weilheim in Baviera, è stato messo con la famiglia sotto «custodia protettiva» dalle truppe americane.
- Ironia della storia, Laval e alcuni suoi collaboratori sono stati fatti arrestare a Barcellona da… Franco.
- A San Francisco, i tre ministri delle grandi potenze alleate stanno ancora discutendo una soluzione soddisfacente della questione polacca.
- Il governo francese ha espresso ufficialmente l’opinione che le deliberazioni di Dumbarton Oaks contengano gravi lacune e che debbano perciò essere ridiscusse collettivamente.