Partito Comunista Internazionale

La Jugoslavia si occidentalizza

Categorie: Jugoslavia, Questione Triestina, Titoism

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Dopo le misure adottate nel campo agricolo, di cui abbiamo già parlato su queste colonne (permesso ai contadini di uscire dalle cooperative agricole, eliminazione degli ammassi, ecc.), il governo jugoslavo ha preso alcuni provvedimenti che dimostrano come il processo di smantellamento del capitalismo statale totalitario e di avvicinamento al tipo «occidentale» vada facendo sempre maggiori passi avanti.

Leggiamo su Relazioni Internazionali: «… L’iniziativa per la costituzione di nuove imprese economiche, che spettava in passato unicamente agli organi dello Stato, è stata concessa col nuovo decreto anche a gruppi di cittadini e ad associazioni economiche e sociali, col solo limite dell’autorizzazione da parte del Comitato popolare distrettuale». Quanto al commercio, «esso è il campo nel quale la maggior libertà è stata concessa alla popolazione. Innanzi tutto già da tempo è stato annullato il sistema dei prezzi multipli e lasciata una notevole libertà ai movimenti di mercato. Le cooperative agricole di produzione sono state autorizzate ad aprire propri magazzini di vendita».

Che la Jugoslavia proclami, nella sua spinta verso Trieste, di portare sulla punta delle baionette il socialismo e prometta così di liberare la città dalla reazione capitalista, acquista, dopo questi provvedimenti, un sapore ancor più ironico – ironico almeno quanto la pretesa ufficiale italiana di difendere la città dai «barbari».