Le solite delizie italiche
Categorie: Healthcare, Housing Question, Italy
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«Statistiche del gennaio 1951 danno una media nazionale di circa 4 ospedali per ogni 100.000 abitanti, ma mentre in alcune regioni settentrionali la media è di circa 12 — come in Lombardia e nella Venezia Tridentina — o di più di 8, come in Piemonte e nell’Emilia — si scende a nemmeno tre negli Abruzzi, in Puglia, in Calabria e a poco più di uno in Lucania. La provincia di Matera, infatti, ha un solo ospedale con 130 posti per 180.000 abitanti. Mentre in Lombardia si dispone di 6,5 posti-letto per ogni mille abitanti, in Calabria tale disponibilità risulta dello 0,7 per mille. Proporzionalmente è lo stesso o peggio per gli ospedali dei bambini, che nei centri minori non esistono affatto. Una statistica sempre del 1951 — che risulta di poco migliorata dopo due anni — dava, per la città di Roma, un letto di ospedale per ogni 2700 bambini. Una rapida rassegna, forse incompleta, ma sostanzialmente esatta, permette di concludere che le madri povere, cui si ammala un figlio e che non possono curarlo a casa, perché “la casa” è una camera promiscua o una cantina o una baracca e per di più esse debbono abbandonarla, per ragioni di lavoro, sono costrette ad un vagabondaggio estenuante alla ricerca di un posto-letto. Avviene spesso che esse debbano lasciare il loro bambino nei depositi degli ospedali, specie di bolge infernali, dove il malato resta due o tre giorni, senza alcuna cura, in attesa di essere esaminato».
(Il Mondo, 10 nov.)