Partito Comunista Internazionale

E poi negano la concorrenza pacifica!

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Perché diavolo vadano cercando, i reggitori di Oriente ed Occidente, la possibilità di una concorrenza pacifica, davvero non si capisce, quando ce l’hanno già lì sotto mano, e la praticano con tanto fervore.

Prima concorrenza pacifica: quella in armi nuove. Se Washington annuncia di possederne in quantità, si può esser certi che lo stesso vanto, poco dopo, annuncerà Mosca. Ed è l’unica concorrenza veramente pacifica che i due blocchi si facciano, giacché, mentre sul terreno commerciale è possibile che, su questo o su quel mercato, si facciano la forca, le armi nuove non le mettono in commercio ma le tesoreggiano come il contadino francese tesoreggia le monete d’oro nella calza di lana, e non c’è pericolo che pratichino il dumping delle bombe atomiche e all’idrogeno, perché ciascuna delle due grandi potenze se le tiene per sé. Quasi quasi ci sarebbe da augurarsi, per la stabilità di quel migliore dei mondi possibili che è il capitalismo, che non si producessero se non… armi nuove!

Seconda concorrenza pacifica: le iniziative di pace. Se Washington o Mosca lanciano l’idea di una conferenza dei quattro (o, subordinatamente, dei cinque), la controparte, prima, silura l’iniziativa, poi passa subito alla controffensiva e lancia a propria volta come sua la proposta. Il risultato è che le conferenze non si radunano, ma la concorrenza si svolge nel più pacifico dei modi; e, quando si radunano, non approdano a nulla, ma aprono un nuovo ciclo di corsa pacifica all’inseguimento.

Tutto ciò, a noi poveri mortali, sa di amaro: ma siamo dei poveri mortali, e i governanti del mondo sono come gli dei dell’Olimpo e hanno il diritto di divertirsi, naturalmente alle nostre spalle…