Partito Comunista Internazionale

Meno carne più propaganda

Categorie: Argentina, Peronism

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«L’Argentina, il paese ove la carne abbondava (era facile un tempo vedere pezzi di molti chili di carne buttati ai cani dopo averne estratto il brodo) oggi deve subire i suoi venerdì coll’assoluta proibizione di vendita di carne. La pasta e il pane sono diventati scuri, si è dovuto rinunziare alle stufe elettriche, e Buenos Aires, che era la città più illuminata del mondo, è diventata buia. È perfettamente vero che l’Argentina ha bisogno di materie prime, di capitali, di macchine e che dovrebbe esportare maggiori quantità di cereali, di carne, di pelli, di grassi, di lana, ma gli “estancieros” non hanno interesse ad aumentare la produzione perché i prezzi governativi non sono remunerativi, e gli alti salari imposti dai sindacati hanno allontanato per sempre troppa gente dalla vita del “campo”. E c’è nello sfondo l’inflazione che ha portato il peso da 150 a 25 lire… Camera e Senato argentini si accingono a votare una legge per pubblicare centomila copie in inglese del libro di Evita Perón (una esaltazione del peronismo) da distribuire nel mondo anglo-sassone e nel Nord-America». (Dal Tempo, 2-7-52).