Partito Comunista Internazionale

Asineria dei nostri governanti

Categorie: Electoralism, Technology, USA

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La più comune e triviale obiezione che alla dittatura del proletariato fanno i borghesi e i loro servi è quella che si fonda sul pregiudizio quanto mai idiota che ai posti di comando dello Stato debbano sedere necessariamente degli uomini per lo meno ingegnosi. Che un tizio possa essere bestia matricolata e nello stesso tempo ministro o sottosegretario, non entra per niente nella mente piena di superstizione del piccolo borghese, tutto pieno di sacro rispetto per il politicantume governativo. Purtroppo simile pregiudizio è largamente diffuso anche nelle masse, cui una propaganda sottile inculca il falso principio che gli interessi operai abbiano bisogno, per esprimersi e porsi dell’intervento di rappresentanti di altri ceti, della famosa intellighenzia tutto fare. Per l’edificazione degli operai, stralciamo dalle cronache del Congresso del partito repubblicano, made in USA, il seguente eloquentissimo passaggio:

«Una curiosità di questo Congresso è costituita dal fatto che tutti gli oratori alternatisi alla tribuna non hanno letto i loro discorsi e hanno dato invece l’impressione di improvvisare, parlando sempre rivolti al pubblico. Questa impressione però era falsa. Gli oratori non guardavano il pubblico, ma il “televisore”, ultimo ritrovato della tecnica. Si tratta di un apparecchio, impiegato per la prima volta in questa occasione, costituito da una cassetta nera che si trova dinanzi alla tribuna presidenziale. Nell’interno della cassetta, invisibile a tutti salvo che all’oratore, scorre una larga striscia di carta sulla quale è scritto in lettere alte sei centimetri il discorso dell’oratore. L’apparecchio più preciso di qualsiasi suggeritore teatrale, è azionato da un operatore che si trova sotto la tribuna presidenziale e regola la velocità della striscia di carta su quella dell’oratore di turno. A fianco dell’oratore, l’inventore del nuovo strumento si tiene pronto a scongiurare eventuali incidenti che potrebbero avere risultati catastrofici. Finora però l’apparecchio ha funzionato a perfezione».

Ci sarebbe solo da ridere, di fronte a tali fatti se le marionette protagoniste non fossero purtroppo della gente che ci governa, in America e fuori. Con molta probabilità individui che si affidano alla “cassetta nera” per giustificato scetticismo nei riguardi della loro memoria e assoluta impotenza di improvvisare il contesto logico di concetti banalissimi ed usatissimi quali sono gli elementi dell’oratoria del politicantume, andranno ad occupare posti altissimi nella statale burocrazia! Né il mondo capitalista crollerà per questo. L’incidente che avrà conseguenze catastrofiche per il politicantume borghese non sarà certamente una “panne” delle macchinette suggeritrici o una epidemia di “papere” nelle logomachie parlamentari. Il corrispondente del Tempo, che trasmette l’interessante notizia, può stare sicuro. Purtroppo, lo Stato capitalista è una macchina che va avanti nonostante le enormi balle e le spudorate menzogne che sono diramate quotidianamente dai nostri governanti, con o senza “televisore”. Segno che esso si regge su qualcosa che è ben diverso dalla intelligenza, dall’ingegno, dai “valori dello spirito”, e cioè sulla forza materiale che alla borghesia è conferita dal controllo dei mezzi di produzione e dei prodotti della economia sociale.

Al proletariato sarà sufficiente strappare alla borghesia il controllo della produzione per fondare e amministrare il suo Stato, il semi-Stato operaio.

A fare ciò non servono i “televisori”.