Partito Comunista Internazionale

Notiziario internazionale e italiano

Categorie: Austria, CLN, Germany, Italy, Nazism, Poland, World War II

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Il definitivo disfacimento dell’esercito e dell’apparato statale nazista è in atto. Lo confermano l’estremo tentativo di offrire la resa senza condizioni alle Potenze occidentali (ennesima ripetizione del vecchio cliché hitleriano di puntare sul «pericolo bolscevico»), le rivolte di Monaco e Kiel, le voci di ammutinamento della flotta, la rapida avanzata americana oltre Monaco e in Austria, la progressiva liquidazione della resistenza nel resto della Germania.

Si è costituito in Austria un governo provvisorio sotto la presidenza di uno dei più noti e tipici rappresentanti della socialdemocrazia viennese, Karl Renner, e con la partecipazione dei socialdemocratici, dei comunisti, dei cristiano-sociali e degli indipendenti. È, anche nel rapporto numerico fra i rappresentanti delle quattro correnti, la resurrezione dell’Austria socialisteggiante dell’altro dopoguerra.

La conferenza di San Francisco sembra arenarsi nelle secche della vertenza polacca, nell’ancor insoluto contrasto fra anglosassoni e russi in merito al riconoscimento del Governo di Dublino e alla sua immediata ammissione alla conferenza stessa. La questione polacca, che già fu la scintilla del conflitto mondiale, sarà dunque il pomo della discordia della pace?

La liquidazione delle estreme resistenze tedesche e fasciste in Italia è in rapido sviluppo. L’occupazione militare della Lombardia è praticamente compiuta: in Liguria sono in corso le trattative per la resa delle residue forze armate repubblicane: a Torino l’ultima e disperata resistenza dei nuclei fascisti nel centro della città va esaurendosi dopo i violenti scontri dei giorni scorsi, che hanno tuttavia risparmiato i rioni periferici: il Brenta è stato superato dalle truppe alleate. A Genova la situazione alimentare risulta, per effetto delle difficoltà di comunicazione, particolarmente penosa. La Lombardia è la regione che meno ha sofferto di questa tragica fase di agonia della guerra.

300.000 operai deportati in Germania stanno per affluire, in tragiche condizioni di salute, a Milano per essere avviati alle rispettive sedi.

La crisi del governo Bonomi è praticamente aperta, ed entrerà nella sua fase acuta con la presa di contatto fra le forze politiche del nord e del sud. Lo spostamento dell’asse politico verso la sinistra borghese è il naturale riflesso del fermento delle masse proletarie settentrionali. La lotta pro o contro la monarchia e pro o contro Bonomi sarà il prossimo diversivo politico gettato in pasto alla classe lavoratrice mentre le forze politiche dominanti procedono con metodo alla «normalizzazione» della vita politica e sociale del paese. Resisterà l’edificio così ben riassestato dell’ordine borghese al secondo urto delle masse e alla pressione dei giganteschi problemi del dopoguerra?

La Segreteria generale della Camera confederale del lavoro di Milano e provincia ha preso possesso del palazzo dei Sindacati di corso di Porta Vittoria 47.

POTERI DEI C.L.N. AZIENDALI

La Commissione Economica del C.L.N. ha affidato ai C.L.N. Aziendali poteri di designazione del o dei commissari di azienda, o di ratifica delle designazioni già avvenute, di controllo sull’applicazione delle disposizioni di emergenza nell’ambito dell’azienda, e di vigilanza sul normale funzionamento della stessa.