Partito Comunista Internazionale

Cronaca dell’insurrezione

Categorie: Italy, World War II

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Milano è dunque stata liberata. Gran respiro di sollievo: fine – stavolta decisiva – del terrore nazi-fascista, fine della retorica reboante, dell’oscurantismo e dell’arbitrio sanguinoso elevato a sistema. Questo è stato certamente il movente più immediato che ha spinto la popolazione alle dimostrazioni di entusiasmo per le vie cittadine. I partigiani, in un’aura di epopea quarantottesca, hanno fugato, quasi con la loro sola presenza, le già terrificate brigate nere, dissoltesi come nebbia al sole. Nello sfondo, gli echi apocalittici della distruzione della Germania.

La gente è corsa fuori, sventolando bandiere e coccarde. Quanto rosso! Forse anche troppo. Dite: non vi fanno un po’ ridere quei bravi signori dalla distinta pancia borghese che applaudono le bandiere rosse issate sui camions di operai o che salutano festosamente – per quanto un po’ inesperti – col pugno chiuso? Toh! guarda quello con tanto di cravatta rossa che si sbraccia ad acclamare i partigiani: non era quel fascista noto in tutto il rione per aver denunciato Tizio e Caio?

Tutti in rosso, dunque: alcuni, più riflessivi, aggiungono al rosso anche il bianco e il verde. Ma la cosa, in fondo, non cambia. Perché di tutti questi «rossi» così stranamente affratellati pochi hanno vera coscienza del significato di quell’acceso colore. Pochi rammentano che esso simboleggia una cosa sola: la libertà «vera» della classe sfruttata, la fine di un sistema economico che è per la sua stessa natura fonte di disuguaglianze sociali: la distruzione di un ordine sociale che, mentre riunisce in comunità di interessi i grandi capitalisti di ogni paese, separa ad arte e oppone gli uni contro gli altri i proletari delle varie nazioni, accecandoli col vuoto e sfruttato concetto di patria.

Quando i proletari inizieranno la «loro» battaglia, quando si metteranno in marcia tenendosi per mano, operai di ogni nazione e di ogni lingua, contro il capitalismo di ogni nazione e di ogni lingua, allora la rossa fiamma della loro bandiera avrà il suo senso vero: allora diremo che sta per sorgere la vera libertà.