Il leone di Castiglia
Categorie: Francoist Spain
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Un po’ incoraggiato dagli aiuti concessi dagli Stati Uniti, un po’ sfruttando il fermento che regna nel mondo arabo e le sollecitazioni venutegli dal Cairo, il gen. Franco ha fatto fare altrui – al gen. Valino e ai notabili del Marocco spagnolo da un lato, agli studenti madrileni dall’altro – il gesto che non si sente di fare in propria persona: ricordare al mondo le «naturali aspirazioni» della Spagna in Africa settentrionale e a Gibilterra.
Gesti ufficiosi e, per quanto riguarda le manifestazioni anti-inglesi, represse dalla polizia, ma significativi di una situazione che spinge ogni Stato borghese a cercare fuori dei suoi confini quell’ossigeno che stenta a pompare dall’interno. D’altronde, eretto a baluardo della difesa occidentale, Franco può permettersi dei colpi di sonda che non è detto non possano, domani – in circostanze più favorevoli per lui – tradursi in fortunati gesti di forza.
Francia e Inghilterra si sono inalberate. Ma il leone di Castiglia ha dimostrato in due guerre mondiali di essere in realtà una volpe: non farà oggi il gesto di forza; aspetterà domani che gli altri facciano un gesto di debolezza.