La “liquidazione del fascismo”
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Il problema della liquidazione del fascismo non ha alcun senso, in quanto il fascismo è il moderno contenuto del regime borghese, e si può superarlo storicamente ed annientarlo solo rovesciando il potere della classe capitalistica ed i suoi istituti, compito che non può essere assolto da coalizioni politiche tanto ibride quanto impotenti e per nulla intenzionate a demolire il fascismo, ma solo dall’azione rivoluzionaria del proletariato. Per conseguenza, il partito squalifica e respinge tutto l’armamentario di repressione del fascismo, inscenato dagli attuali governi d’Italia. L’unica seria lotta contro il fascismo non consiste nel rintracciare e perseguitare i militanti, gli squadristi, i gerarchi del periodo fascista, in gran numero già annidati nelle presenti gerarchie, con metodo e stile immutati, ma nello scoprire e colpire gli interessi di classe e gli strati sociali che compirono quella mobilitazione, e che sono i medesimi che tentano oggi di serbare il controllo dello Stato. Questi colpi possono essere portati solo da forze di classe; e quando saranno per esserlo, tutti gli organismi più diversi e le gerarchie più disparate che oggi parlano di sradicare il fascismo (chiesa, monarchia, burocrazia civile e militare, strati dei professionisti della politica e del giornalismo ecc.) faranno blocco dalla parte controrivoluzionaria della barricata.