Esperimenti in corpore vili
Categorie: Capitalist Wars, Korea, USA
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Se la Corea era destinata a fungere da campo sperimentale agli eserciti più moderni, doveva far parte di questo esperimento in corpore vili anche l’assedio a… un campo di prigionieri, con tanto di carri armati ed aerei a reazione.
Perché no? La guerra futura si farà contro giganteschi campi di prigionieri, le popolazioni inermi di tutti i Paesi. Sarà una guerra di polizia, di «igiene sociale», contro il grande prigioniero che osa ribellarsi.
Per noi, la lezione è comunque un’altra. I disfattisti del movimento proletario dicono: «impossibile, nell’epoca delle armi ultramoderne, la lotta rivoluzionaria e violenta del proletariato». I prigionieri di Koje non sono dei rivoluzionari, ma sono certo degli inermi: eppure, per tentar di domarli, i rappresentanti del più poderoso ed atomico esercito del mondo sono stati costretti a qualcosa di simile ad una grande offensiva. L’elefante fatica ad uccidere la pulce.
I proletari prigionieri di tutto il mondo sapranno, quando la loro ora sarà suonata, tenere in scacco le armi ultrapotenti che, in rapporti di forza ben più sfavorevoli, i prigionieri di un piccolo campo coreano hanno paralizzate.