Partito Comunista Internazionale

Inghilterra – proletari contro padroni e bonzi

Categorie: AUEW, UK

Questo articolo è stato pubblicato in:

Il Sindacato dei metalmeccanici inglesi (AUEW), certamente perché costrettovi dalla base operaia, ha rotto l’alleanza politica con il governo laburista denunciando il «Contratto Sociale» come una «limitazione delle libertà sindacali» e respingendolo con una mozione approvata dall’Esecutivo con 39 voti a favore e 29 contrari. Si tratta del primo atto formale di insubordinazione nei confronti del patto stipulato nell’autunno scorso tra governo e sindacati, che stabiliva un blocco (reale) dei salari legandolo ad un blocco teorico dei prezzi e del costo della vita.

Infatti nel paese l’opposizione operaia al «Contratto sociale» dilaga, anche senza bisogno di denunce formali come quella dei metalmeccanici. Il Ministro Wilson per impedire che il sindacato dei ferrovieri proclamasse uno sciopero ad oltranza per ottenere un aumento salariale del 33 per cento, ha minacciato lo stato di emergenza e la mobilitazione dell’esercito per organizzare servizi sostitutivi di trasporto.

A Coventry 4500 lavoratori della Massey Ferguson, una fabbrica di trattori, sono da cinque settimane impegnati in uno sciopero illegale – cioè non autorizzato dai sindacati. I bonzi sono impotenti di fronte a queste, da loro negate, rivendicazioni di aumenti salariali e per ritmi di lavoro meno massacranti. Picchetti di operai hanno fatto fermare le fabbriche e gli uffici minori dell’azienda ed hanno occupato i depositi. La direzione ha cercato di creare delle sedi per gli uffici nei vari hotel della città, ma queste sono state impedite da picchetti che minacciavano di bloccare tutti i rifornimenti agli alberghi se la Massey Ferguson non ne veniva allontanata immediatamente.

Dopo l’occupazione della fabbrica da parte delle maestranze, la Massey ha deciso di usare la legge contro gli scioperanti, e il 6 giugno 310 lavoratori che erano stati identificati dalla direzione aziendale ai picchetti sono stati chiamati in tribunale, dopo aver ricevuto l’ingiunzione di abbandonare la fabbrica. I lavoratori hanno risposto facendo con le ingiunzioni un mucchio di spazzatura davanti alla fabbrica e rifiutando di partecipare all’udienza in tribunale.

Gli Shop-stewards che hanno diretto la lotta, in seguito a forti pressioni da parte dei sindacati ufficiali, ed al fatto che l’azienda era disposta a migliorare la propria offerta hanno sospeso la lotta.

Per la prima volta la Massey Ferguson è stata costretta a chiedere un nuovo incontro, mentre lo sciopero era in corso, e durante l’occupazione ha quasi raddoppiato le proprie offerte: da 4,13 a 7,60 sterline.

Questi movimenti spontanei sono però ancora senza guida, contro le direzioni sindacali ufficiali e la strada è ancora lunga, si devono creare organizzazioni sindacali a livello internazionale, perché il proletariato non disperda le sue lotte immediate, ma le unifichi in una sola prospettiva: l’abbattimento del sistema di produzione capitalistico e la presa del potere statale, per il comunismo. Ma è certo che queste prime scosse del gigante proletario, anche se inconsulte, annunciano ben più gravi sommovimenti e non è lontano il giorno in cui il becchino del capitalismo, il proletariato, potrà finalmente svolgere l’opera sua, e ricoprire la fossa.