Partito Comunista Internazionale

Lo sappiamo da sempre che siete filibustieri

Categorie: Nuclear Energy

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La classe dominante internazionale sta facendo quaresima. I pentimenti, i rimorsi, i mea culpa, sono ormai il pane di tutti i suoi giorni. Con sdegno virtuoso, la borghesia italiana si è accorta che taluni suoi membri trafficano in divise pregiate, in stupefacenti, in ragazze, in frodi fiscali, in corruzione di funzionari: con puritano orrore apocalittico, la borghesia internazionale si è accorta che l’energia atomica scatenata sfugge al suo controllo e avvelena con le sue ceneri quelli che non ha ancora l’ordine ufficiale, debitamente controfirmato dai numi protettori della democrazia, di massacrare. E abbiamo già detto come tutta questa esplosione di sentimenti morali offesi, e di invocazioni al controllo delle forze fisiche o morali scatenate, tenda a far apparire ai servi del capitale come fenomeno anormale, come forma morbosa, la malattia permanente del regime, ed a rassicurarli sulla possibilità di una terapia che avrebbe il suo punto di appoggio nell’inviolata coscienza morale dei dominanti e i suoi applicatori pratici negli uomini di governo. In questo senso, la campagna dello scandalo è un mezzo di difesa del capitalismo, e sono interessate a scatenarla e ad alimentarla tutte le forze che ruotano nel suo ambito, si chiamino di destra, di centro o di sinistra.

Noi non partecipiamo allo scandalo. Si scandalizza (o finge di scandalizzarsi) chi ha creduto e crede nella sanità fondamentale di un regime; non chi ne ha denunciato da sempre l’inguaribile putredine. Per la classe operaia, non esistono individui bacati la cui eliminazione o neutralizzazione lascerebbe intatto il corpo sociale poggiante sugli immortali principi; c’è un corpo sociale marcio, di cui i singoli bacati o le manifestazioni «aberranti» sono appena le manifestazioni visibili e, perché passeggere, meno gravi. Per il marxismo, il grande scandalo non è il traffico speculativo compiuto da singoli in periodi di particolare emergenza; è il traffico costante, protetto dalla legge e dalle forze repressive dello Stato, dunque perfettamente «morale», della forza-lavoro (a prescindere dal fatto che la speculazione sui titoli come sulle merci o sulle divise è riconosciuta dall’economia classica borghese come un utile strumento economico a difesa del consumatore!), e il trafficantismo di carne femminile che riempie di accorato sdegno i gazzettieri fa tutt’uno col grande industrialismo moderno, nel quale tutto è merce e, prima di ogni altra cosa, è merce la forza-lavoro, poco importa di che qualità. Il filibustiere noi lo vediamo nel borghese normale, l’illegalità nella sua legge, la pirateria nel suo «onesto lavoro», la brutalità ignara di ogni considerazione umana nella sua «funzione sociale». Capocotta è per noi ogni fabbrica, ogni grande azienda agricola, ogni casa ed ogni istituto venerando della società borghese; e, se voi ci date in pasto la prima, ben sappiamo che è solo allo scopo di non lasciarci demolire il resto.

Quanto all’energia atomica che «sfugge al controllo», abbiamo sempre sostenuto che tutto ciò che la società borghese «crea» sfugge al suo controllo, dalla più innocua merce fino alla più spaventosa delle bombe. La storia del capitalismo non è un continuo scatenare forze che vivono di vita propria, trascinandosi dietro nell’abisso delle crisi, dei conflitti locali, dei conflitti generali, l’umanità intera? O che forse abbiamo dovuto aspettare il 1954 per vedere nuove armi uscire a rotazione dagli arsenali dell’industria capitalistica e, relativamente ai tempi, mettere in forse l’esistenza del genere umano? Ed è la prima volta che vediamo i creatori di queste armi farsi prendere da crisi di coscienza, e Nobel erogare i capitali guadagnati con la dinamite in opere di beneficenza? È la prima volta che sentiamo invocare – e perfino tradurre in trattati solenni – il controllo e la limitazione degli armamenti (o, che è lo stesso, della produzione innocua perché, ingorgando il mercato, non «sfugga al controllo» e generi la crisi, e la crisi cerchi la sua soluzione nel massacro)? Tutta la produzione mercantile è, al termine come alla sua origine, «fuori controllo»; e sarà fuori controllo anche la bomba che farà saltare questo regime di filibustierismo e trafficantismo organizzato, la bomba della rivoluzione proletaria – l’unica cosa buona che, proprio perché non la desideravate, proprio perché l’avete temuta e la temete, vi scapperà di mano.