Partito Comunista Internazionale

Pisacane e loro

Categorie: Anarchism, Culturalism, Democratism, Italy, Opportunism

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Carlo Pisacane se lo sono appropriato tutti: progressisti, patrioti, riformisti, anarchici. Ma, nel suo Testamento Politico, si direbbe che l’avesse previsto, e ha una scudisciata per tutti.

Per i progressisti: «Sono convinto che le ferrovie, i telegrafi, il miglioramento dell’industria, la facilità del commercio, le macchine, ecc., ecc., per una legge economica e fatale, finché il riparto del prodotto è fatto dalla concorrenza, accrescono questo prodotto, ma l’accumulano sempre in ristrettissime mani ed immiseriscono la moltitudine; epperciò questo vantato progresso non è che regresso; e se vuole considerarsi come progresso, lo si deve nel senso che accrescendo i mali della plebe la sospingerà ad una terribile rivoluzione la quale, cangiando d’un tratto tutti gli ordinamenti sociali, volgerà a profitto di tutti quello che ora è volto a profitto di pochi».

Per i patrioti e per i democratici: «Per me, non farei il menomo sacrificio per cangiare un Ministro, per ottenere una costituzione, nemmeno per cacciare gli Austriaci dalla Lombardia ed accrescere il regno Sardo; per me dominio di Casa Savoia o dominio di Casa d’Austria è precisamente lo stesso».

Per gli idealisti, riformisti e gli anarchici: «L’educazione del popolo è un assurdo. Le idee risultano dai fatti, non questi da quelle, ed il popolo non sarà libero, quando sarà educato, ma sarà educato quando sarà libero».

Dopo di che, lo commemoranno lo stesso a modo loro.