Aveva venduto la pelle dell’orso
Categorie: Housing Question, Italy
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Come sospettavamo, il piccolo ma energico Romita aveva venduto (o gliel’aveva fatta vendere la stampa) la pelle dell’orso prima di averlo ucciso. Nel giro di tre giorni, il famoso piano per dotare tutti gli italiani di una casa si è ridotto alle proporzioni della statura del ministro, un po’ più alta di quella di Fanfani ma infinitamente più bassa del fabbisogno dei cavernicoli, baracchicoli, ecc., italiani.
Il piano di costruzione non è più di 5, ma di 8 anni (allungabili lungo il percorso…); e in questi otto anni non saranno più costruiti, neppure sulla carta, quattro milioni e mezzo di vani, ma 1 milione e 313 mila, di cui 480 mila ultrapopolari (saranno delle… baracche nobili?) e 833 mila popolari; i primi per iniziativa diretta dello Stato (specialista in pidocchieria) e gli altri per sovvenzione. 130.000 vani più di quelli che aveva promessi Fanfani: ci dite poco? Fanfani fa testo: l’essenziale è superarlo; quello che non è affatto essenziale è costruire case sufficienti per tutti. Dopo di che, avremo un po’ più di 100 mila vani all’anno, meno della metà di quello che la stessa stampa borghese più guardinga considera il fabbisogno necessario a colmare le esigenze del solo incremento naturale della popolazione. Ciò significa che la «falla della casa» tenderà non a ridursi, ma ad allargarsi ancora, anno per anno. Con ben altro spirito di iniziativa, piccolo ed energico Romita, hai provveduto a ricostruire le file della polizia nazionale! È vero che, prima della casa, bisogna provvedere i servizi: e la polizia è un servizio di prima necessità…