Partito Comunista Internazionale

Hanno detto

Categorie: Democrazia Cristiana, Italy, Partito Comunista Italiano, USA, USSR

Questo articolo è stato pubblicato in:

La guerra fredda è bella, ma scomoda

«Un mondo diviso in due non è un mondo in cui il commercio possa svolgersi normalmente. L’occidente e l’oriente, privati di mercati e di fonti di rifornimento, sono stati costretti a dirigere le correnti del commercio nel proprio ambito. Ciò ha certamente accresciuto le difficoltà degli scambi e di altro genere dell’occidente nonché il restringersi dei mercati unito alla severa concorrenza che ogni nazione ha sperimentato. Date queste circostanze è in grande interesse sia per l’occidente che per l’oriente restringere le limitazioni commerciali a quelle necessarie per la sicurezza militare».

(Thorneycroft, 22-3)

Le nostalgie del seminarista

«Molto più agevole si presenta un’azione che tenda a inserire le masse decisive del popolo italiano, che sono essenzialmente socialiste e comuniste da una parte e cattoliche dall’altra, nel grande movimento di cui auspichiamo l’attuazione su scala mondiale.

Naturalmente, anche le cosiddette forze intermedie hanno un valore. Quando però usciamo dai particolari e cerchiamo di vedere le linee generali del movimento odierno, il peso di queste forze intermedie ci appare sempre più piccolo. Saragat conta poco, poco contano i nostri ultimi liberali di fronte ai due campi sterminati che oggi occupano così gran parte del mondo. Potranno avere un valore, certo, anche queste forze intermedie, se comprenderanno che anche a loro si pone il compito di salvare il genere umano dalla distruzione. Certo è però, che una soluzione di salvezza sarebbe senz’altro raggiunta, ove si riuscisse a trovare un comprensivo contatto tra il mondo comunista e socialista e il mondo cattolico».

(Togliatti, 12-4)