Partito Comunista Internazionale

Presente e avvenire delle Commissioni Interne

Categorie: CGIL, Italy, Opportunism, Union Activity, Union Question

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Schifati dell’opera di collaborazione aziendale che oggi le C.I. svolgono, e d’altra parte consapevoli che anche questi organismi dovranno un giorno essere riguadagnati al movimento proletario, alcuni proletari si pongono periodicamente la domanda: votare o no per le commissioni interne? e, in caso affermativo, per chi votare?

Il problema è mal posto. Oggi, prese nell’ingranaggio dell’opportunismo sindacale e politico, ancora più impotenti dei sindacati a resistere alla pressione padronale, perché chiuse nei confini dell’azienda, non solo le C.I. sono adesso strumenti di collaborazione col padronato, ma saranno domani le ULTIME cittadelle che la ripresa di classe proletaria riconquisterà, per farne un’arma, subordinata ma sempre arma, di difesa e di offesa contro il capitale. Oggi, chiunque le diriga è condannato a servire gli interessi dell’azienda: la lotta per restituirle alla loro funzione nella guerra di classe si svolge non sul piano delle elezioni di fabbrica, ma su quello della battaglia politica per la riconquista delle organizzazioni sindacali ad opera del partito rivoluzionario marxista.

Invece di presentare l’ennesima lista di candidati alle C.I. in una competizione fra botteghe politiche e sindacali, noi ricordiamo agli operai, come è detto in un volantino distribuito da una nostra sezione alle maestranze di un complesso industriale, che:


«Nessun organismo a carattere aziendale, meno che mai le C.I. come sono ora congegnate, potrà difendere i vostri interessi e guidarvi nella lotta SE NON HA ALLE SUE SPALLE UNA CAMERA DEL LAVORO CHE ABBRACCI TUTTE LE CATEGORIE, che esprima gli interessi e persegua gli obiettivi COMUNI A TUTTA LA VOSTRA CLASSE, che ispiri la sua lotta quotidiana al programma di un partito operante per gli scopi immediati e finali della classe lavoratrice, e che leghi ogni sua rivendicazione e battaglia al problema centrale della preparazione del proletariato alla conquista rivoluzionaria del potere.

L’AZIENDA È LA VOSTRA GALERA: non dall’interno ma dall’ESTERNO gli operai di qualunque fabbrica e categoria riusciranno non solo domani a spezzare per sempre le proprie catene, ma a difendersi fin da ora e ogni giorno contro lo sfruttamento capitalistico.

La soluzione dei vostri problemi ha dunque inizio NEL SINDACATO sotto la guida del PARTITO DI CLASSE: è nella tradizionale organizzazione unitaria, la CGIL, che deve essere sciolto il nodo che vi tiene stretti alla gola; è lì che si deciderà la grande questione se il proletariato deve restare lo schiavo legato al carro borghese dalle illusioni democratiche legalitarie e pacifiste, o addirittura patriottiche, diffuse dai lacché dell’opportunismo, o tornerà ad essere, come siamo certi che tornerà, una classe rivoluzionaria, affossatrice della società capitalistica. »


È la battaglia che noi conduciamo perché il sindacato cessi di servire la collaborazione fra le classi e riprenda il compito storico di organizzare le forze operaie contro il padronato; dal suo esito dipenderanno le sorti delle C.I. nella rossa luce della riscossa proletaria.