Partito Comunista Internazionale

La lotta continua

Categorie: Life of the Party, PCInt, Union Activity

Questo articolo è stato pubblicato in:

Come è indicato nella testata, Spartaco non ha cessato le sue pubblicazioni. Continua ne Il Sindacato Rosso la tradizione che ci è stato possibile esprimere e impiantare nella classe operaia, quella tradizione di lotte che ha fatto della Sinistra Comunista la continuatrice, unica e sola, degli insegnamenti del comunismo rivoluzionario.

Il Sindacato Rosso è un obiettivo di lotta proletaria, è un traguardo nella via della lotta per la conquista del potere politico che i recenti e non del tutto sopiti moti operai di Francia hanno confermato essere indifferibile. Senza una direzione comunista dei sindacati operai è utopistico pensare alle battaglie per l’abbattimento del regime capitalistico. Così è utopia pericolosa ritenere inutili o dannosi i sindacati di classe, come postulano i mille gruppetti cosiddetti di sinistra.

La battaglia per raggiungere questo risultato è aspra. Noi la conduciamo dal giorno in cui è apparsa la nostra stampa. I frutti di questo tremendo e tenace lavoro tra le masse disorientate e deviate non sono ancora maturi. Ma non mancheranno nella misura in cui non si defletterà dai principi su cui si basa questa lotta storica e mondiale. Solo l’immediatismo piccolo-borghese può ritenere infecondo questo nostro sforzo perché non ha prodotto quella fioritura di proseliti che l’operaismo attivista si ripropone sempre di cogliere ogni volta che, sotto molteplici etichette, crede di aver trovato la formula buona, la “nuova” ricetta. Non esistono ricette, formule magiche, modelli precostruiti su cui ricalcare l’azione per la guida della classe operaia, da applicare con vari esorcismi al reale svolgimento della lotta di classe. Questi ingredienti sono il corredo di bande più o meno inconscie che si affidano al gesto clamoroso, alla frase rovente, ad atteggiamenti iconoclasti per spostare l’asse su cui poggiano i rapporti sociali. Tutti quanti negatori dell’organizzazione di classe, il sindacato unitario ed unico, e del partito politico di classe, sono votati ad alimentare tra le file proletarie il rigetto della preparazione rivoluzionaria, che i grandi partiti opportunisti, i partiti comunisti nazionali e socialdemocratici, hanno per decenni combattuta freneticamente in aperta unione con le classi privilegiate. Lo spettro della rivoluzione ha tolto il sonno ai traditori e ai padroni, ai leccapiedi e ai declassati.

I veri comunisti come non si abbattono per i mancati successi immediati, così non si fanno fuorviare dai facili e fasulli entusiasmi degli ammazzasette, dei contestatori, dei guerriglieri dei licei e delle università. Restano nelle organizzazioni di classe degli operai, anche se i bonzi li cacciano con provvedimenti amministrativi, per scavare la trincea della lotta rivoluzionaria di classe in cui avviare i lavoratori coscienti, per indicare a tutto il proletariato i termini della battaglia che riporti i sindacati alla loro storica funzione di palestre della rivoluzione, che faccia dei sindacati delle fucine di odio di classe contro il capitalismo, per la formazione di una avanguardia agguerrita dal programma del partito comunista internazionale.

Così Il Sindacato Rosso continua la battaglia iniziata da Spartaco e chiama alla riscossa proletaria tutti i reparti dell’armata operaia mondiale.