CONTRO LA GUERRA IMPERIALISTA, MOBILITAZIONE DI CLASSE!
Traduzioni disponibili:
- Greco: ΕΝΑΝΤΙΑ ΣΤΟΝ ΠΟΛΕΜΟ, ΟΧΙ ΜΕ ΕΙΡΗΝΙΣΜΟ ΑΛΛΑ ΜΕ ΤΑΞΙΚΗ ΚΙΝΗΤΟΠΟΙΗΣΗ!
- Inglese: AGAINST WAR: NOT PACIFISM, BUT CLASS MOBILIZATION!
- Francese: CONTRE LA GUERRE : PAS DE PACIFISME, MAIS LA MOBILISATION DE CLASSE !
- Italiano: CONTRO LA GUERRA IMPERIALISTA, MOBILITAZIONE DI CLASSE!
- Polacco: PRZECIWKO WOJNIE: NIE PACYFIZM, LECZ MOBILIZACJA KLASY!
- Portoghese: CONTRA A GUERRA: NÃO PACIFISMO, MAS MOBILIZAÇÃO DE CLASSE!
- Rumeno: ÎMPOTRIVA RĂZBOIULUI: NU PACIFISM, DAR MOBILIZARE DE CLASĂ!
- Russo: ПРОТИВ ВОЙНЫ: НЕ ПАЦИФИЗМ, А КЛАССОВАЯ МОБИЛИЗАЦИЯ!
Compagni, lavoratori,
massacri e distruzione di intere città che vengono rase al suolo, a cui stiamo assistendo a Gaza oggi e in Ucraina da lungo tempo, ricordano da vicino il conflitto imperialistico mondiale del secolo scorso.
I genocidi in particolare non sono una novità della società borghese, che non ha mai esitato a compierli, anche se molto spesso sono stati minimizzati, negati, nascosti con la complicità della stampa. Questa volta ciò non è stato possibile.
Anche la guerra commerciale con la proclamazione dei dazi all’importazione, promossi dagli Stati Uniti e poi di riflesso dalle altre potenze imperialistiche, e lo scontro in atto per gli approvvigiona-menti energetici, sono i prodromi del conflitto armato che si sta preparando.
È la fine dell’illusione di progresso e sviluppo pacifico che la società del Capitale pretende di portare. Da ogni parte si invoca il riarmo bellico e, di fronte a USA, Cina e Russia, la stessa “pacifica” Europa, Germania e Francia in testa, si sta preparando alla guerra, indirizzandovi parti sempre più cospicue dei bilanci statali, togliendoli a quanto servirebbe per una vita accettabile per le classi lavoratrici. In pochi anni saranno pronti e non mancheranno presto episodi che andranno a scatenare la propaganda bellicista per indurre il proletariato a schierarsi. Presto le immagini di morte e distruzione, che appaiono tuttavia non troppo lontane, insieme a notizie anche false, faranno parte del quotidiano dei nostri paesi, con i giovani proletari arruolati e inviati al fronte.
Ma questo destino non è ineluttabilmente segnato. Se la classe lavoratrice saprà reagire rifiutando la solidarietà con i propri Stati e le classi dominanti, mobilitandosi contro i sacrifici imposti e in prospettiva per la propria emancipazione per via rivoluzionaria, la corsa verso la mobilitazione bellica potrà essere fermata.
Compagni, lavoratori,
Non saranno le azioni dimostrative, seppur coraggiose, come quella inscenata recentemente dalla cosiddetta “flottiglia”, né sarà certo l’imbelle propaganda pacifista, sostenuta dai partiti della cosiddetta sinistra, a porre fine ai massacri cui stiamo assistendo. Solo la preparazione e l’esplicarsi del movimento rivoluzionario delle classi lavoratrici potrà fermare la terza guerra imperialista. Solo con l’abbattimento rivoluzionario del regime del Capitale (regime di sfruttamento, di morte e di distruzione) potranno essere finalmente fermate per sempre tutte le guerre.
Non vi potrà essere pace fintanto che resterà in vita il regime del Capitale.
Verso questa prospettiva i lavoratori si dovranno orientare e mobilitare, ricostruendo le proprie organizzazioni di difesa economica e ritrovando la guida del Partito politico di Classe, contro i falsi partiti di sinistra e i sindacati collaborazionisti.
Firenze, venerdì 3 ottobre 2025
Partito Comunista Internazionale
(Il Partito Comunista)