Partito Comunista Internazionale

Bilancio di un partito statale

Categorie: Opportunism, Partito Comunista Italiano

Questo articolo è stato pubblicato in:

Nell’Unità del 18 gennaio è esposto con ostentata pubblicità e soddisfazione il bilancio consuntivo 1975 del PCI. Rileviamo una sola cifra che caratterizza le entrate, e quindi le fonti di spesa per l’esistenza materiale del grande baraccone opportunista, e cioè il «contributo dello Stato», che costituisce il cespite fondamentale delle entrate di bilancio, pari al 40,48% di tutto l’attivo! Con i due quinti delle risorse donate dallo Stato democratico e repubblicano e anche antifascista, la fedeltà del PCI allo Stato capitalista non potrà mai venir meno. Se lo Stato decidesse di non erogare i quasi 11 miliardi, il PCI sarebbe fottuto. Evviva la democrazia, la repubblica, la libertà! Durante il ventennio lo Stato foraggiava un solo partito, quello fascista. Oggi, sotto l’imperio delle libertà democratiche, lo Stato foraggia tutti i partiti costituzionali, tra cui anche il MSI! Che cosa è cambiato? Anziché una greppia si hanno molte greppie. Invece di un’unica banda di succhioni si hanno molteplici bande di fannulloni. E ci raccontano che il fascismo è morto.

Il PCI e tutti gli altri sono partiti statali.