Appello per la rinascita della CGIL
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COMPAGNI!
Nella generale confusione politica, in cui l’interesse di tutti i politicanti è solo quello di afferrare le calde poltrone del governo e del sottogoverno, le Centrali sindacali accelerano l’opera nefasta di smantellamento della CGIL, proponendo un nuovo sindacato di marca corporativistica. Lo scopo è di contrastare l’immancabile ripresa della lotta rivoluzionaria di classe, che scaturisce dall’incapacità del regime capitalistico di soddisfare i più elementari bisogni dei lavoratori e dalla politica traditrice di partiti che, nascondendosi dietro il movimento operaio e la tradizione socialista, paralizzano la lotta operaia in un demagogico ed impossibile riformismo di strutture economiche e sociali e di istituzioni politiche ormai anacronistiche e decadenti. Il regime dello sfruttamento del lavoro da parte del capitale produce soltanto morte, schiavitù e miseria.
Se con una mano cede un aumento di salario, con l’altra se lo riprende rialzando i prezzi e svalutando le mercedi. Se finge di accordare un compromesso dinanzi alle masse in sciopero, dopo colpisce, condanna ed imprigiona i proletari più combattivi. Dove non gli è possibile o vantaggioso intervenire direttamente per mezzo dello Stato, chiama in aiuto, in nome della patria, dell’economia nazionale, della repubblica e della democrazia, i suoi servi e i suoi agenti che dominano le organizzazioni di classe e i falsi partiti operai. Questo regime, sia che si mascheri di democratico e di fascismo, non è da riformare ma da demolire!
COMPAGNI!
Accordare ancora fiducia a questa politica di pace sociale, promossa dai bonzi sindacali e dai partiti del tradimento, significa lasciar mano libera all’azione distruttrice del capitale e del suo Stato. Per questo l’unificazione con CISL e UIL, sindacati del capitalismo, contribuisce al totale disarmo del proletariato, alla sua completa sottomissione ai padroni.
Vi si dice che CISL e UIL si sono trasformate. In realtà è la CGIL che è caduta tanto in basso da raggiungere i confini melmosi dei sindacati bianchi, in cui insabbiare le generose lotte degli operai, accettando lo smembramento delle lotte, la convivenza pacifica e la collaborazione con lo Stato borghese, la rinuncia all’emancipazione dei lavoratori dal capitalismo. Sono i principi del cosiddetto sindacalismo libero che stanno penetrando nella politica del sindacato di classe.
Come potete rinunciare ai vostri ideali, restare impassibili dinnanzi alla sostituzione della gloriosa bandiera rossa con lo straccio azzurro della controrivoluzione bianca? Come potete soggiacere ancora a politiche e dirigenti, il cui scopo principale è quello di strapparvi dal cuore e dalle menti l’ansiosa realizzazione della società senza sfruttati e sfruttatori, senza classi e senza Stato?
Il rifiuto del proletari coscienti all’unificazione coi sindacati del capitale, non significa abbandono della lotta per l’unità di classe. L’unificazione sindacale sarà una conquista storica e un’arma invincibile se avverrà sul terreno della lotta rivoluzionaria di classe, a cui chiamare tutti i lavoratori di ogni partito e fede, con un programma che unifichi gli interessi proletari e le battaglie rivendicative, che si contrapponga totalmente agli interessi dei padroni, del capitalismo.*m
COMPAGNI!
I comunisti rivoluzionari, malgrado vengano sistematicamente espulsi dai sindacati di classe ad opera di dirigenti menzogneri e prezzolati agenti della borghesia, vi chiamano ad opporre un argine difensivo alla distruzione della CGIL. Ma la lotta in difesa della CGIL comporta la lotta implacabile e continua contro coloro che, dietro la parola magica dell’unità, vogliono vendere l’organizzazione di classe allo Stato capitalista, attraverso l’unificazione con i nemici giurati del movimento operaio: i sindacati bianchi, i sindacati padronali della CISL e della UIL; contro la difesa dell’economia del profitto, e del suo regime oggi democratico e domani, come ieri, fascista; contro le deleghe ai padroni, gli scioperi articolati, ed ogni forma di collaborazione con le aziende e con lo Stato; per la preparazione della lotta generale e diretta.
Si rifiutino le Sezioni Sindacali d’azienda cosiddette unitarie, si scelgano come dirigenti sindacali operai fedeli e devoti alla causa proletaria, si denuncino come traditori di classe tutti i bonzi, si formino COMITATI OPERAI IN DIFESA DEL SINDACATO DI CLASSE PER LA RINASCITA DELLA C.G.I.L!
VIVA IL SINDACATO DI CLASSE! VIVA LA C.G.I.L. ROSSA, CONTRO I SINDACATI TRICOLORI!
I Gruppi comunisti sindacali e di fabbrica del Partito Comunista Internazionale