Partito Comunista Internazionale

Risoluzione della Conferenza dei delegati sull’azione politica della classe operaia

Indici: Questione Sindacale

Categorie: Organic Centralism, Party Theses

Traduzioni disponibili:

Londra, 17-23 settembre 1871

Considerando

che all’inizio degli Statuti viene detto: «L’emancipazione economica della classe operaia è il grande scopo al quale ogni movimento politico è subordinato come mezzo»;

che l’Indirizzo inaugurale dell’Associazione internazionale degli operai afferma: «I padroni della terra e del capitale non vogliono che una cosa: impiegare i loro privilegi politici per difendere e perpetuare i loro monopoli economici. Non certo vogliono favorire l’emancipazione del lavoro, anzi, non vogliono se non continuare a frapporle ogni sorta di ostacoli… La conquista del potere politico è perciò diventato il grande dovere della classe operaia»;

che il Congresso di Losanna (1867) ha dichiarato: «L’emancipazione sociale degli operai non può essere disgiunta dalla loro emancipazione politica»; che la dichiarazione del Consiglio generale sul preteso complotto degli internazionalisti francesi alla vigilia del plebiscito (1870) conteneva il passo che segue: «Secondo i nostri statuti, tutte le nostre sezioni in Inghilterra, sul continente e in America hanno senza dubbio il compito specifico non soltanto di costituire punti centrali per l’organizzazione militante della classe operaia, bensì di appoggiare nei loro rispettivi paesi ogni movimento politico, che contribuisca a far raggiungere il nostro scopo finale: l’emancipazione economica della classe operaia»;

che erronee traduzioni degli Statuti originali hanno dato luogo a interpretazioni false, che hanno danneggiato lo sviluppo e l’efficacia dell’Associazione internazionale degli operai;
considerando inoltre

che l’Internazionale si trova di fronte a una reazione sfrenata, che reprime spudoratamente ogni sforzo di emancipazione dei lavoratori, e intende eternare attraverso la bruta forza le diversità di classe e il predominio, fondato politicamente su di questa, delle classi possidenti;

che la classe operaia, contro questo potere collettivo delle classi possidenti, può agire come classe soltanto allorquando si costituisce come partito politico particolare, contrapposto a tutte le vecchie formazioni partitiche delle classi possidenti;

che questa costituzione della classe operaia in partito politico è indispensabile per il trionfo della rivoluzione sociale e del suo fine ultimo: l’abolizione delle classi;

che l’unione delle singole forze, che la classe operaia fino a un certo punto ha già edificato tramite le sue lotte economiche, deve servire anche come leva per la sua battaglia contro il potere politico dei suoi sfruttatori;

per questi motivi, la Conferenza ricorda a tutti i membri dell’Internazionale:

che, nello stato militante della classe operaia, il suo movimento economico e la sua azione politica sono indissolubilmente uniti.