Le recolute partono
Categorie: Italy, Military Question, PCd'I
TEMPIO PAUSANIA (Sardegna) – Con la partenza delle giovani reclute del 1902 molti nostri compagni ci hanno lasciato a continuare la nostra opera ridotti di numero.
Noi salutiamo commossi ed addolorati i bravi compagni che sono costretti a lasciare il loro campo di lotta aperta per venire rinchiusi nelle caserme dove l’infamia del regime borghese si esercita con maggiore accanimento e tutto tenta per stroncare nelle giovani anime ribelli lo spirito di combattività e l’entusiasmo che li anima nelle lotte sante in nome dell’ideale.
Sappiamo bene, poiché conosciamo per prova la fede dei nostri compagni, che nulla verrà a distrarli dallo scopo che hanno collocato in cima ai loro pensieri: la rivoluzione liberatrice; siamo ben certi che anche sotto la divisa militare il loro cuore vibrerà sempre di fede e di volontà comunista e che i tormenti immancabili a cui verranno sottoposti non faranno crollare la loro fede ma la rinsalderanno; ciononostante la loro partenza ci addolora grandemente e ci mette in apprensione. Essi infine sono dei compagni che per lungo tempo vengono acciuffati dal nemico e tenuti legati al carro della sua prepotenza e della oppressione.
Ottimi compagni, voi non sarete i soli a conservare gelosamente viva e accesa la fede dei vostri giovani anni pur tra le insidie e le imposizioni nemiche, troverete nelle vostre squadre, nelle vostre compagnie a soffrire e a lottare accanto a voi innumerevoli giovani animati dagli stessi propositi vostri, dallo stesso vostro ideale.
Nelle file dell’esercito borghese come in ogni luogo si può degnamente servire la causa proletaria e voi con tutti i compagni non mancherete di continuare con intelligenza, ma fermamente l’opera che dà la gioia della battaglia e del sacrificio nelle aspre prove che il proletariato affronta mirando alla redenzione dell’umanità.
Arrivederci, compagni, ogni battaglia ingaggiata dal proletariato trovi le nostre anime e le nostre armi unite nella sola aspirazione degna dei lavoratori: vincere in nome del Comunismo!