Partito Comunista Internazionale

Nuove infamie da Ponza

Categorie: Italy, Military Question, PCd'I

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Mentre alla Camera dei deputati il compagno Marabini rilevava, svolgendo la sua interpellanza, le infamie che compie il militarismo nella compagnia di disciplina, mentre cinicamente il sottosegretario alla guerra rispondeva che ” il nostro regime a questo proposito è uno dei migliori e più umani “, mentre diversi compagni facevano pressione a noi perché si domandasse all’esecutivo della nostra Federazione giovanile se non credeva opportuno intensificare l’azione in prò dei relegati di Ponza, un’altra azione delittuosa, a tutto danno dei sovversivi, particolarmente i nostri compagni, si commette nell’isola che giustamente fu chiamata “maledetta “.

Credevamo che l’inchiesta comunista nell’isola non avesse significato per il comando intensificazione di prepotenze, e di soprusi e pensammo che il comando militare avrebbe tentato almeno mascherare le infamie impunemente praticate verso chi, per le proprie idealità, tutto sacrificò; tranquillità, famiglia, libertà.

Non potevamo credere che almeno in questi giorni si volesse tenere il contegno del passato ed abbiamo con dolore grande dovuto rilevare che il cinismo dei grossi papaveri militari raggiunge il colmo della spudoratezza e della strafottenza ad ogni preghiera, ad ogni senso di umanità, di rettitudine e di giustizia.

La compagnia di disciplina che è continuamente in contatto con noi perché abbisogna del nostro incoraggiamento, perché non può nè deve rimanere priva del nostro conforto, ci fa nota un’altra vergogna.

I giovani comunisti e non rimangono insensibili al grido di strazio che ancora volta ci giunge invocando pietà e vendetta; pietà per le mamme adorate che non sappiano le torture morali e fisiche cui sono sottoposti i figli, vendetta verso i responsabili di tanti dolori siano essi esecutori comandanti.

Il plotone C della compagnia di infamia militare ( meglio chiamarla col suo vero nome) è composto esclusivamente di sovversivi a cui il regolamento permette di essere esonerati da ogni e qualsiasi istruzione militare.

Ciò non conta però nel regno della sciabola; i regolamenti vengono adoperati del gallonati solo quando sono contro i dipendenti, e diventano chiffon de papier quando da essi il soldato è particolarmente il relegato può trarre un vantaggio qualunque.

Un sergente, comandante del plotone, forse analfabeta o quasi, di cui non sappiamo il nome che vorremmo per sentimento diverso imprimerlo nella memoria insieme a quello dei nostri martiri più cari, ordinava al plotone sovversivo istruzioni con corse continuate, che i soldati non poterono seguitare. Alle giuste proteste in forma calma e dignitosa dei nostri compagni, il sergente cui disgraziatamente è affidata la sorte di tanti giovani ed anche di tante famiglie, deliberava il proseguimento della corsa, come se ciò fosse nelle intese prestabilite con i comandi superiori cercanti ogni pretesto, ogni ? per mantenere per tempo indeterminatamente a lungo i comunisti alle compagnie.

Nè queste idee sono il parto della nostra fantasia che potrebbe essere eccitata, giacché sono denotate da un ordine del giorno del Comando del Battaglione disciplinare apparso Ponza il 20 del mese scorso, giuntoci a noi quale documento che non esitiamo a pubblicare affinché esso sia sprone alla nostra opera iniziata e serva a smascherare coloro che calpestarono ogni umano diritto e ogni spirito di giustizia.

Documentiamo quindi con l’o.d.g. testualmente riportato. Eccolo:

Denunzie

” Ho rinunziato al Tribunale militare di Napoli i seguenti incorporati nella compagnia di disciplina per i reati sotto segnati:

Arcucci Felice da aserta, Aslera Amelio da Roma comunisti, Giordano Bruno da Napoli anarchico, PEL REATO DI AGENTI PRINCIPALI DI RIVOLTA;

Cadenti Armidio da Firenze, Pini Antonio da Firenze, Pazzani Pietro da Rimini, comunisti, Milanesi Giuseppe da Piacenza anarchico, Donesi Carlo da Napoli,Gasco Attlio da Pescara, socialisti PEL REATO DI RIVOLTA;

Guarnieri Guido da Livorno, Pierozzi Piero da Arezzo, Luani Giuseppe da Novara, Mosconi Giuseppe da Bergamo, Sette Marzo da Roma, tutti comunisti, PEL REATO DI AMMUTINAMENTO PERCHE’ PER LA STANCHEZZA E PER IL DOLORE AVUTO PEI COMPAGNI DENUNCIATI SI RIFIUTARONO DI CONSUMARE IL RANCIO;

Inoltre sono stati puniti con venti giorni del rigore e quattro mesi di aumento da scontare dopo il congedo della classe ( che formano otto mesi) i seguenti:

Campeggi Giovanni da Livorno, Bonanni Elio da Roma, Perfetti Alberigo da Roma, De Monte Narsete da Reggio Calabria, Piresti Lionetto da Livorno, Balbuin Giovanni da Pordenone, Scarpa Attlio da Padova, Naldi Michele da Massa, Carlini Pietro da Perugia, Lisci Pasquale da Cagliari, Lecca Pasquale da Sassari, Abarilli Giovanni da Brescia, Meini Antonio da Siena, Andrei Gino da Pisa, Pasino Giovanni da Alessandria, i primi sette comunisti, gli altri due anarchici, gli altri quattro sovversivi non bene specificati, gli ultimi due socialisti, pel reato di essersi rifiutati di consumare il rancio per il dolore avuto grosse compagni sopra denunciati.

Abbiamo voluto riportare nome e cognome dei 29 puniti e denunciati in maniera obbrobriosa, sia per dimostrare che siamo ben informati sia per impedire gli interessati di negare quanto asseriamo.

Dopo un’ora e mezzo di una corsa continua il comando di Ponza chiama rivolta il giusto risentimento causato anche la legge naturale di stanchezza!

Una nuova infamia sia giunta alle tante! La campagna anticomunista della guardia bianca, governativa, patronale si serra con maggior violenza anche nella campagna di disciplina con maggior frutto che altrove.

Intensifichiamo quindi un po’ tutti quanto più è possibile alla nostra azione, l’intensifichi il gruppo nostro e non tralasci occasione distorta, non solo per compiere la sacra missione e difendere i relegati, ma anche per impedire che la nuova montatura militare, chiusa per molti anni nelle prigioni tanti sventurati avrei solo di essere compagni nostri e di non volersi piegare alle altrui prepotenze.

Il nostro esecutivo e quella del partito non abbandonino i compagni nostri alla loro sorte, come fu fatto per il passato dai bagoloni del partito socialista.

Questa rievocazione dei relegati.

Raccogliamola!

Walter

Dalle Caserme

Cara Avanguardia,

siamo venuti nella determinazione di rubarti un po’ di spazio per gridare in faccia ai signori militaristi la loro infamia.

Qui, a Napoli, al di fuori di tutte le ingiuste punizioni disciplinari e sono all’ordine del giorno, abbiamo una punizione ancora più grave ” Restar digiuni tutti i giorni “.

Il rancio che ci viene dato non è mangiabile neanche dai maiali;

la mattina: acqua sporca inzuccherata per caffè; alle 10 acqua sporca con carne dura di peso non superiore ai 25 grammi cruda; la sera poi non te parlo proprio figurati che due minuti dopo la distribuzione del rancio i recipienti per la spazzatura sono pieni..

Guai poi se ti lagni. Un soldato per averlo scritto ai suoi genitori è stato punito con quindici giorni di prigione di rigore e con la minaccia di metterlo sotto processo.

Noi ci domandiamo fino a quando durerà, comprendendo benissimo che questo stato di cose cesserà solo con la rivoluzione sociale.

Un gruppo di soldati del 31 fanteria