Al convegno di Bologna
Domani, domenica, si riunisce a Bologna il convegno del Partito Socialista e della Confederazione del Lavoro, al quale parteciperanno delegati di tutte le parti d’Italia.
Il Convegno dovrà, in base ai recenti deliberati di avversione alla guerra presi dalla Direzione del Partito e dal Consiglio Generale della Confederazione, stabilire l’azione concreta che il proletariato esplicherà contro la guerra.
Per la nostra Federazione parteciperà al Convegno il segretario, e ci ripromettiamo quindi al prossimo numero di riferire e commentare estesamente le decisioni che saranno prese.
Formuliamo fin da ora un caldo voto che il convegno adotti, evitando i mezzi termini, una linea di azione energicamente rivoluzionaria, accettando la proposta dello sciopero generale antiguerresco.
Gli esitanti e i dubbiosi, se ve ne saranno, si traggano in disparte o passino alle falangi di quelli che sono teneri della patria e si preoccupano esclusivamente delle ragioni nazionali. Ai veri socialisti resterà il compito di salvare la fierezza e l’avvenire delle idealità internazionali proletarie.
E, a dispetto di chi spera in una tacita acquiescenza dell’ultima ora, il Partito Socialista saprà fronteggiare l’avanzata della rossa marea di sangue e di follia, senza ripiegare la sua bandiera.