Statuto del Soviet Internazionale provvisorio dell’Internazionale dei Sindacati Rossi.
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Denominazione
L’organizzazione internazionale provvisoria, costituita per decisione dei rappresentanti dei sindacati dei diversi paesi, sarà denominata «Il Soviet (Consiglio) Internazionale Provvisorio dell’Internazionale dei Sindacati Rossi».
Scopi
Il Consiglio Internazionale Provvisorio dell’Internazionale dei Sindacati Rossi assume i compiti seguenti:
1) Egli farà, sulla più larga scala, una propaganda energica delle idee di lotta di classe, di rivoluzione sociale, di dittatura del proletariato e d’azione delle masse rivoluzionarie per la distruzione del sistema capitalistico e del regime del governo borghese.
2) Combatterà la politica di compromesso della borghesia e l’idea di un passaggio pacifico dal capitalismo al socialismo, idea di cui l’Internazionale Sindacale è contaminata.
3) Cercherà di riunire tutti gli elementi della classe rivoluzionaria in un movimento sindacale internazionale e condurrà un’azione energica contro il Bureau Internazionale del Lavoro della Società delle Nazioni, che applica la tattica e il programma della Centrale Sindacale d’Amsterdam.
4) Prenderà, nei momenti più gravi della lotta di classe internazionale l’iniziativa della azione; raccoglierà dei fondi per sostenere gli scioperanti in caso di gravi conflitti sociali.
5) Riunirà le materie, i documenti, le informazioni sul movimento sindacale internazionale ed informerà tutte le organizzazioni aderenti sulla situazione nei diversi paesi.
6) Pubblicherà libri ed opuscoli che trattino il movimento operaio internazionale.
Struttura
In seno al Consiglio avranno un rappresentante permanente i paesi seguenti: Russia, Gran Bretagna, Italia, Spagna, Jugoslavia, Bulgaria, Francia, Georgia e Germania.
Tutti questi rappresentanti devono essere membri di organizzazioni aderenti al Consiglio Sindacale Internazionale. Il Comitato Esecutivo dell’Internazionale Comunista manda un delegato al Consiglio. Il Consiglio elegge un Comitato Esecutivo di tre membri, e fra di essi un segretario generale ed un rappresentante nel Comitato Esecutivo dell’Internazionale Comunista.
Bollettini
Il Consiglio pubblicherà dei bollettini in quattro lingue. Essi saranno intitolati: «Bollettino del Consiglio Internazionale Provvisorio dell’Internazionale dei Sindacati Rossi».
Conferenza
Il Consiglio inviterà a partecipare al Congresso internazionale soltanto i sindacati e le organizzazioni che si pongono nei loro paesi sul terreno della lotta di classe e approvano la dittatura del proletariato1.
Il sistema di rappresentanza alla Conferenza internazionale sarà organizzato come segue: ogni sindacato, federazione o qualsiasi altra organizzazione che conti almeno 500.000 membri, manderà alla Conferenza due delegati, e le organizzazioni i cui effettivi sorpassano la cifra succitata, manderanno un delegato supplementare per ogni mezzo milione di membri organizzati. Gli uffici internazionali dei diversi sindacati di mestiere o di industria manderanno ciascuno un delegato con voto consultivo.
Sede Centrale
Prima della convocazione della conferenza internazionale, che dovrà riunirsi nel 1921 al più tardi, il Consiglio dell’Internazionale siederà a Mosca. Il luogo del Congresso sarà designato in seguito dal Consiglio Provvisorio.
Dopo il voto degli statuti il Consiglio ha tenuto ancora parecchie sedute supplementari ed ha adottato alcuni regolamenti ed istruzioni relativi al disbrigo degli affari. Nel frattempo, parecchie delegazioni sindacali sono arrivate dall’estero per negoziare con il Consiglio in merito alla loro adesione. Sono arrivati: i rappresentanti dei sindacalisti italiani, della commissione centrale dei sindacalisti tedeschi ed una delegazione dei sindacati d’America. I sindacalisti italiani hanno aderito al Consiglio soltanto dopo una lunga discussione sulla posizione della Confederazione Italiana del Lavoro e dopo essersi reso conto della necessità per quest’ultima di distaccarsi immediatamente dal Bureau Sindacale d’Amsterdam e di riconoscere apertamente la politica del Consiglio.
I sindacati tedeschi non hanno ancora oggi preso su questa quistione una risoluzione definitiva, ma anche essi comprenderanno ben presto che non si può rimaner fedeli alla rivoluzione se non ponendosi sulla via da noi indicata. In attesa, il Consiglio manderà i suoi rappresentanti al Congresso dei Consigli industriali (Betriebsrate) che avrà luogo nelle venture settimane; il Consiglio ha deciso di indirizzare un appello ai delegati di questo congresso.
Si son fatti dei tentativi per stabilire un contatto diretto con le altre organizzazioni della Germania, Austria e Svizzera. Inoltre noi speriamo nei prossimi mesi, d’entrare in rapporti diretti con l’Australia, la Nuova Zelanda, l’Africa del Sud e l’America, inaugurando così l’organizzazione di tutta una serie di punti di propaganda attiva.
In Gran Bretagna, si sviluppa già con successo una campagna in favore dell’Internazionale Sindacale Rossa. Un comitato è stato convocato, degli appelli sono stati pubblicati, invitando i sindacati britannici ad abbandonare la via riformista e ad aderire all’azione rivoluzionaria degli operai di tutti i paesi.
I Sindacati russi, fedeli alla causa della rivoluzione, hanno aderito al Consiglio Internazionale con tutto l’entusiasmo di cui hanno dato prova fin dall’inizio della loro attività. Essi hanno fornito soccorsi materiali e pecuniari agli scioperanti di tutti i paesi, ed ogni sindacato industriale russo ha fatto degli appelli speciali agli operai riuniti sotto la sua bandiera invitandoli a fare delle collette a beneficio della rivoluzione proletaria.
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L’organizzazione della propaganda per il Consiglio è già nel suo pieno sviluppo. Degli appelli sono stati indirizzati agli operai organizzati della Gran Bretagna, America, Germania, India e Francia.
Si sono pubblicati gli opuscoli seguenti: «I Sindacati d’industria ed i sindacati di mestiere»; «Storia dei sindacati russi durante gli ultimi quindici anni»; «L’attività dei sindacati russi»; «Le organizzazioni non sindacali»; «La politica delle tariffe nell’industria (salari in moneta ed in natura)»; «Perché il lavoro a cottimo è applicato in Russia?»; «I sindacati ed il partito Comunista»; «I sindacati ed i Soviets»; «I sindacati, l’armata rossa e la milizia popolare»; «Il lavoro d’educazione dei sindacati»; «I Gialli ed i Rossi (tendenza storica in seno all’Internazionale Sindacale)»; «I mutui rapporti dell’Internazionale Sindacale e dell’Internazionale Comunista»; «I sindacati e gli intellettuali»; «Il controllo operaio nell’industria»; «Cosa ha fatto l’Internazionale d’Amsterdam per la classe operaia?»; «La pace civile ed i sindacati».
In corso di stampa: i «bollettini del Consiglio internazionale» che usciranno ogni quindici giorni in quattro lingue.
Per assicurare la ripartizione della letteratura ed il servizio di propaganda, misure differenti, appropriate al carattere del movimento nei diversi paesi, sono state poste allo studio. Per i paesi dove c’è un antagonismo molto accentuato fra i sindacati, il sistema di organizzazione della propaganda sarà differente da quello che sarà applicato nei paesi ove il movimento è uniforme e l’antagonismo meno pronunciato. Il Consiglio prende delle misure per creare in ogni paese un comitato centrale di propaganda composto di membri dei sindacati rivoluzionari e, dove è possibile, di membri del Partito Comunista. Ove le necessità lo richiedessero, questi comitato saranno costituiti in maggior numero. Essi dovranno fare una propaganda attiva fra tutti i sindacati per mezzo di appelli, di pubblicazioni di giornali operai, d’articoli polemici e di convocazioni di congressi sindacali; essi dovranno attirare oratori, diffondere fra i sindacati la nostra letteratura e fare della propaganda nei centri toccati dal movimento sindacale.
Le diverse organizzazioni sindacali hanno ricevuto delle circolari in cui era chiesto loro di adottare le risoluzioni seguenti:
1) Il Comitato (la Sezione) sottocitata … nella sua assemblea … ha deciso d’invitare il Comitato Esecutivo a cessare ogni relazioone fra l’organizzazione … ed il Bureau Sindacale d’Amsterdam.
2) Il Comitato (la Sezione) sottocitata … nella sua assemblea … ha deciso d’invitare il Comitato Esecutivo dell’organizzazione … ad aderire immediatamente all’Internazionale dei Sindacati Rossi ed a prendere tutte le misure necessaria per l’elezione dei delegati che saranno mandato al Congresso Sindacale Universale, convocato nel 1921, da detta internazionale. Questi delegati riceveranno al Congresso istruzioni alle quali l’organizzazione in questione si sottometterà senza riserve, realizzando la politica rivoluzionaria dell’Internazionale dei Sindacati Rossi, e rispondendo all’appello, all’azione diretta che potrà essere lanciato dal Comitato Esecutivo.
Il Comitato nella sua attività ha effettuato una serie di passi in senso diverso.
L’attitudine dei diversi paesi verso la nostra Internazionale fin dal suo sorgere mostra, meglio di tutto, quanto l’organizzazione di questa internazionale sia necessaria.
L’Internazionale sindacale di Bale e di Ginevra ci ha mandato una dichiarazione, nella quale saluta la creazione dell’Internazionale dei Sindacati Rossi ed annuncia la sua adesione.
I sindacati di Marsiglia si sono egualmente pronunciati in nostro favore ed hanno proposto di romperla immediatamente con la Confederazione Generale del Lavoro di Francia, i ferrovieri francesi hanno egualmente discussa la questione: Amsterdam o Mosca, e per il momento, si sono pronunciati in favore d’Amsterdam con una lieve maggioranza di voti, 155.000 contro 116.000.
Se noi consideriamo il fatto che fra i sindacati non è stata fatta fin’ora alcuna propaganda, il risultato di questo voto è veramente sbalorditivo.
Il primo Congresso dei sindacati di Levante, tenuto poco tempo fa in Azerbaigian, ha deciso di costituire un comitato speciale e di incaricarlo, d’accordo con i suoi rappresentanti, della convocazione di una conferenza di tutti i sindacati della Turchia, Anatolia, Armenia, Persia e Georgia.
Il Consiglio ha fatto inoltre dei passi per avere i suoi rappresentanti al congresso dei sindacati della Bulgaria, allo scopo d’esporvi le proprie idee sulla Conferenza generale dei sindacata balcanici, che si terrà prossimamente in Bulgaria.
Quanto all’Estremo Oriente, il Consiglio non l’ha affatto trascurato; egli ha preso misure per unificare tutti i sindacati della Siberia ed di organizzarli uniformemente. Vi sono state aperte delle scuole per elevare gli operai nello spirito sindacale e per creare in Oriente dei focolai di propaganda.
Per facilitare il lavoro del Consiglio Internazionale in Russia, sono state create delle filiali a Pietrogrado, ad Arcangelo e ad Odessa. Il Consiglio ha organizzato egualmente il proprio Ufficio d’informazioni e d’inchiesta del Lavoro, compito estremamente difficile data la forte disoccupazione; ciò nonostante l’opera intrapresa prosegue attivamente.
Durante i due primi mesi abbiamo soltanto elaborato un programma e creato un apparecchio tecnico per iniziare immediatamente la propaganda; noi siamo riusciti a trovare un’eco simpatica presso i lavoratori sindacati di tutti i paesi con i quali abbiamo legato relazioni permanenti. Negli stessi luoghi ove questo eco non si è fatto, la notizia della creazione della nostra Internazionale ha suscitato dei sentimenti di gioia. Lo spirito rivoluzionario penetra attualmente il movimento sindacale internazionale. Le parole d’ordine della rivoluzione sociale sono state approvata ed i sindacati adottano sempre più la tattica dell’azione diretta. È dovere dei partiti comunisti di tutti i paesi nell’ora attuale d’applicare con ardore le decisioni del II Congresso dell’Internazionale Comunista, di penetrare nei recessi più profondi del movimento sindacale e di mobilizzare i sindacati di tutti i paesi sotto la bandiera dell’Internazionale dei sindacati Rossi.
J.T. Murphy
Membro del Comitato Esecutivo Provvisorio dell’Internazionale dei Sindacati Rossi
Note:
- Quanto ai sindacati rivoluzionari che non hanno ancora definito abbastanza chiaramente la loro attitudine riguardo alla dittatura del proletariato, come la I.W.W. e qualche altra organizzazione sindacale, il Consiglio incarica il Bureau di proporre loro di discutere questa questione in tutte le loro sezioni e di partecipare alla conferenza internazionale. ↩︎