I comunisti insistono per la rappresentanza nell’”Alleanza del lavoro”
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MILANO, 24.
È stato reso pubblico lo scambio di lettere avvenuto tra il Comitato sindacale somunista e la Segreteria confederale per la richiesta della rappresentanza proporzionale sulla base delle frazioni esistenti nella Confederazione, del Comitato per l’«Alleanza del Lavoro», ed è pure noto il … fin de non recevoir posto al nostro Esecutivo sotto il pretesto che esso è un Comitato … politico.
Ora l’Esecutivo sindacale comunista torna alla carica colla seguente lettera precisa e categorica alla quale la Segreteria confederale non potrà sfuggire con un’altra scappatoia formalistica e burocratica senza mostrare palesemente con la sua vera intenzione di respingere la richiesta comunista unicamente per non aver controlli di sorta e imporre la sua volontà senza neppure sentire le ragioni della massa, che dovrà soltanto seguire disciplinatamente gli ordini.
Ecco la lettera:
Spettabile Confederazione Generale del Lavoro
Milano
In seguito alle decisioni del Convegno di Roma, che assegna alla Confederazione generale del lavoro 5 rappresentanti nel Comitato nazion. dell’«Alleanza del Lavoro», questo Comitato sindacale – rappresentante la minoranza di opposizione che al Consiglio nazionale di Verona si affermò con 415712 voti – insiste nella richiesta che la rappresentanza confederale sia nominata in proporzione numerica delle forze esistenti nella stessa Confederazione. In omaggio alla deliberazione dello stesso Convegno di Roma per cui i rappresentanti debbono essere nominati dalle rispettive organizzazioni, questo Comitato si rimette a codesta Centrale anche per la scelta di nomi dei rappresentanti comunisti.
Restiamo in attesa di vostro premuroso cenno di riscontro.
Per il Comitato Esecutivo Sindacale