Partito Comunista Internazionale

I lavori del Comitato Esecutivo allargato della Internazionale comunista

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MOSCA, 24.

Discutendosi il primo comma all’ordine del giorno, cioè la relazione del Partito comunista tedesco, Talheimer ha detto tra l’altro: La situazione economica tedesca è caratterizzata da pseudo congetture che in realtà non significano altro che l’impoverimento della Germania. Ciò è tanto vero che è confessato perfino dai giornali borghesi.

La situazione degli operai, benché la disoccupazione sia quasi sparita, non è migliorata in questi ultimi tempi. La svalutazione del marco ha la sua influenza automatica sulle paghe reali degli operai, impiegati e funzionari. La cattiva situazione finanziaria del Reich viene poi sfruttata dalla grande Banca e dall’industria metallurgica per mettere in imbarazzo il Governo piccolo borghese di Wirth, e per ottenerne delle concessioni. Il Governo di Wirth va trasformandosi sempre più in uno strumento della grande finanza e della industria siderurgica. Dal Congresso di Jena in poi il Partito comunista tedesco si sforza di mettere in pratica le direttive del terzo Congresso del «Comintern». I tentativi degli indipendenti e dei maggioritari per isolare i comunisti sono falliti. Il Congresso maggioritario di Goerlitz ha segnato un momento sintomatico per il movimento operaio tedesco, poiché colà i maggioritari si sono dichiarati disposti a collaborare anche col partito di Stinnes, partito della grande industria siderurgica, ciò che significa rinunziare completamente alla lotta di classe. Benché il partito comunista mantenga una posizione neutrale di fronte ai due Governi di Sassonia e di Turingia, esso si riserva di scendere in campo per attuare agitazioni di massa qualora questi Governi dovessero prendere provvedimenti che non fossero nell’interesse delle classi operaie.

Al momento dello sciopero della fame dei prigionieri politici di Lichtenburg il Partito socialista indipendente ha propagandato il fronte unico dei tre partiti operai, tuttavia le rivelazioni del Vorwarts hanno reso impossibile la sua costituzione. Queste rivelazioni hanno prodotto una crisi tra i funzionari del Partito comunista, alcuni dei quali – generali senza soldati, perché gli operai si sono accorti del gioco del Vorwarts – sono ora sul punto di fondersi con gli indipendenti. Superata questa crisi il Partito comunista sta consolidandosi politicamente e nelle sue organizzazioni il numero dei membri aumenta continuamente, e la sua attività si estende sempre più anche in altri campi.

Clara Zetkin rileva il significato politico del recente sciopero ferroviario di Germania. Il Partito comunista può dire di aver seguito durante tale sciopero la tattica fissata dal terzo Congresso del «Comintern», tattica che nei fatti si è rivelata giusta.

Annunzia che il Partito comunista della Germania conta oggi 300 mila soci.

Marcel Cachin riferisce sul Partito comunista francese.

Circa al numero degli inscritti egli dice: il nostro Partito è il più grande partito politico della Francia, ed è all’avanguardia di essi. Operai e contadini si aggruppano oggi attorno al Partito comunista, ed i sindacati rivoluzionari hanno conquistato in questi ultimi tempi la maggioranza nel movimento sindacale.

L’oratore osserva che l’Humanitè, organo centrale del Partito, grazie alla sua tiratura ed alla sua influenza sociale, è uno dei primi fogli politici francesi e può aiutare finanziariamente numerosi giornali comunisti della Francia.

Cachin analizza poi la campagna dei comunisti francesi contro il militarismo, l’imperialismo e la guerra ed accenna agli sforzi della nuova direzione del Partito, sforzi tendenti ad impegnare ogni singolo socio nella propaganda.

L’oratore rammenta l’azione svolta dai deputati alla Camera e dai rappresentanti operai nei grandi Comuni.

Cachin non intende entrare in dettagli perché la situazione francese forma oggetto di un apposito comma all’ordine del giorno, e termina assicurando il Comitato esecutivo della fedeltà assoluta ed incondizionata dei membri del Partito comunista francese alla rivoluzione russa ed alla terza Internazionale.

Bunian riferisce sullo sviluppo del Partito comunista cecoslovacco dall’ultimo Congresso fino ad oggi.

La fusione dei comunisti di lingue tedesche e dei comunisti di lingua slava nella Cecoslovacchia è oggi un fatto compiuto.

Il Partito comunista si è pronunziato contro il putsch carlista, ma nello stesso tempo si è pronunziato contro una guerra capitalistica che questo putsch avrebbe potuto suscitare.

La sconfitta comunista nell’ultimo Congresso sindacale è solo apparente.

Il successo degli avversari della Internazionale sindacale rossa non è che un successo sulla carta, perché gli operai nei sindacati sono in maggioranza per l’adesione alla Internazionale sindacale rossa.

La parola d’ordine del fronte unico è della medesima importanza nel movimento operaio cecoslovacco, e nella Cecoslovacchia ebbe il suo punto di partenza a Brunn, ed oggi tutto il Partito l’ha fatta sua.

Ha preso quindi la parola, sempre per la Cecoslovacchia, Kreibith, quindi la seduta è stata rinviata a domani.