Relazione di Zinoviev all’Esecutivo di Mosca
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MOSCA, 27.
Nella seduta di ieri Zinoviev ha fatto la relazione sulla attività del Comitato esecutivo negli ultimi cinque mesi.
Egli disse che il c conta oggi 42 sezioni. La attività del Comitato esecutivo si è esplicata sempre nel senso di rendere più strette le relazioni spirituali e di organizzazione tra le varie sezioni. Vennero così create la corrispondenza internazionale di stampa e la commissione internazionale di controllo.
Nostri rappresentanti furono inviati ai congressi nazionali della Cecoslovacchia, Italia, Spagna, Belgio, Russia, Francia.
L’organizzazione interna dell’Esecutivo è stata completata con la nomina di una commissione speciale per i problemi del prossimo e dell’estremo Oriente, per l’Oriente arabo e per l’America del Sud e del Nord.
Furono ammesse quali nuovi membri le sezioni del Canada, di Fiume e dell’Irlanda.
Nella Cecoslovacchia, Spagna, Belgio, Australia e Africa del Sud parecchie sezioni si sono riunite in un unico partito.
L’Esecutivo è stato ingrandito ancora con la creazione di una commissione per lo sport e la ginnastica, e di un’altra per le cooperative.
L’Internazionale dei Sindacati rossi, nel momento attuale costituisce piuttosto una tendenza nel movimento sindacale se non proprio una organizzazione perfetta.
Si deve lottare contro qualsiasi velleità di dissolverla.
L’Internazionale giovanile lavora in stretto contatto con l’Esecutivo del «Comintern» e con le sezioni nazionali.
In Germania, l’applicazione delle direttive del terzo congresso del «Comintern» non hanno incontrato lievi difficoltà. Da qualche parte si è interpretata la deliberazione del terzo congresso quale una conversione a destra. È chiaro che questa è una interpretazione errata.
In Germania ci siamo separati dal partito operaio comunista tedesco e dalla comunanza comunista. Il Gruppo Levi non significa altro che l’entrata di una parte degli intellettuali e di funzionari del Partito sulla via della borghesia.
La tattica dell’Esecutivo di fronte al Partito socialista d’Italia si è dimostrata esatta.
Quantunque il gruppo Lazzari non sia comunista esso sostituisce una opposizione nostra contro il riformismo. Il gruppo Lazzari, Maffi, Riboldi nel seno del Partito socialista italiano adempie degli impegni presi nel terzo Congresso; ciò considerato c’è da augurarsi che si potrà riuscire a strappare dalla influenza serratiana tutti gli elementi rivoluzionari.
Mediante parecchi raggiri Serrati cerca di fare credere alle masse di essere un amico della Terza Internazionale, ed egli continua a chiamare ancora il suo giornale il giornale della Terza Internazionale. Varie migliaia di compagni soffrono nelle galere, ma ciò non esclude la possibilità che la borghesia ed il Partito socialista cerchino insieme di costringere il Partito comunista ad un lavoro illegale.
Il Partito socialista in Italia è in via di decomposizione. Serrati diventa ogni giorno di più il lustrascarpe di Turati.
Lo sviluppo del Partito comunista è soddisfacente, e quando il proletariato italiano si sarà convinto che il Partito socialista è un partito opportunista noi conquisteremo indubbiamente la direzione delle masse proletarie in Italia.
Il congresso del Partito comunista francese ha approvato alla quasi unanimità le tesi che furono preparate d’accordo con l’Esecutivo.
Tuttavia nelle loro applicazioni si presentano certe difficoltà che derivano dalle vecchie ideologie dei socialdemocratici.
Data la grande importanza della Francia noi dobbiamo dedicare la nostra maggiore attenzione alla situazione francese, ed è per questo che è stato messo all’ordine del giorno uno speciale comma al riguardo.
I nostri compagni in Cecoslovacchia hanno messo in pratica tutte le deliberazioni del terzo congresso mondiale.
Parecchi errori furono commessi, ma non sono errori di principio e possono essere rettificati. Il fatto che noi abbiamo la maggioranza del proletariato e non la direzione dei sindacati è un difetto che deve essere eliminato. Attendiamo che il Partito comunista cecoslovacco si metta in contatto con tutti gli strati del popolo lavoratore e diventi la espressione tangibile della volontà di esso.
Dopo alcune altre dichiarazioni sulla situazione in Inghilterra ed in America, sulla guerra civile che continua in Irlanda, sui moti nazionalisti nell’India, Zinoviev rileva l’importanza della costituzione di un unico metodo di lotta per il proletariato del mondo intiero e le masse proletarie, di operai e contadini dell’Asia meridionale e orientale.
Questo, ha concluso Zinoviev, è stato il lavoro compiuto dal Comitato Esecutivo.