Le manifestazioni per l’Alleanza del Lavoro
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Al Sindacato ferrovieri italiani è stata provvisoriamente affidata la Segreteria dell’Alleanza del lavoro e l’esecuzione dei deliberati inerenti ai preliminari d’azione della stessa.
In conseguenza di ciò ogni Segretario di Sezione deve immediatamente mettersi in contatto con i rappresentanti locali delle organizzazioni sindacali aderenti al patto. Dove però esistono Camere del lavoro autonome agenti sul terreno della «lotta di classe» e nell’orbita di partiti di avanguardia, devesi procedere egualmente alla costituzione dell’Alleanza. Le norme da seguirsi sono quelle risultanti dai resoconti diramati dal Comitato nazionale e non sono ammesse alterazioni o interpretazioni contrastanti con lo spirito che ha indirizzati gli organi centrali. Le Sezioni nostre valendosi di quella estimazione generale di cui godono, debbono sapersi comportare in maniera da eliminare ogni difficoltà, allo scopo, non solo di far tacere le eventuali divergenze e polemiche esistenti fra gli uomini e gli organismi interessati, ma bensì di poter addivenire di fatto all’unione di tutta la massa di lavoratori senza perciò ammettere sopraffazioni di sorta nell’interesse di un determinato partito o frazione politica.
È anche opportuno ricordare che le votazioni non possono procedere a maggioranza di rappresentanti ma bensì per organismi rappresentanti e che le deliberazioni sono impegnative solo per quelle organizzazioni che si siano dichiarate però favorevoli ad una determinata azione che può essere comunque effettuata. Almeno per ora, tutte le relazioni col Comitato nazionale si svolgeranno unicamente attraverso la procedura normale delle singole organizzazioni alle quali unicamente è riservato il compito di prospettare le questioni al Comitato stesso a mezzo dei loro fiduciari.
I ferrovieri, conformemente alle decisioni del Comitato nazionale, dovranno in caso di scioperi locali comportarsi nella maniera già stabilita per il passato e che con apposite istruzioni si riconfermerà prossimamente.
Raggiunto che sia l’accordo nei singoli centri, ciò che non deve trovare difficoltà di sorta in quanto analoghe disposizioni sono già state impartite da tutti gli Alleati, le nostre Sezioni si dovranno rendere promotrici di Comizi pubblici di classe con l’intervento degli oratori di tutte le organizzazioni aderenti. Data però la delicatezza e l’importanza dell’avvenimento, che deve innalzarsi quasi ad un rito dell’avvenuta Alleanza, non sarà superfluo fare in proposito da parte nostra raccomandazioni, onde nulla sia trascurato e perché i benefici morali che ci proponiamo da esso avvenimento, non siano frustrati da manchevolezze, o conseguenze non rispondenti allo scopo. Nessuna pratica, anche se minuziosa, deve essere tralasciata presso le competenti autorità al fine di ottenere la autorizzazione pel Comizio. Venendo rifiutato il Comizio deve ugualmente tenersi in forma privata.
Esistendo in alcuni centri difficoltà di altro ordine che non permettessero la manifestazione, con altri mezzi, che la pratica e la esperienza suggeriscono, provvedere lo stesso a far sì che i lavoratori non restino privi della parola di incoraggiamento e di fiducia che sarà detta in tutta Italia.
La stampa, i manifesti, i volantini saranno in questo caso da ritenersi come i più efficaci veicoli di propaganda. Dove è indispensabile poi che la preparazione sia perfetta ed assicurato l’intervento numeroso dei lavoratori, comprese la rappresentanza dei centri limitrofi, è nelle città di capoluogo di regione. Ivi si dovrà procedere con oculatezza anche maggiore se possibile, onde prevenire qualsiasi indicente increscioso, e garantire la riuscita del Comizio.
Gli oratori saranno scelti sul posto e si dovranno proporre un linguaggio serio, misurato, scevro da verbosità, onde riesca, senza dar pretesto ad inopportune provocazioni, ad illustrare tutti i pericoli dell’ora presente e la suprema necessità d’una effettiva comunanza di sforzi, onde togliere la classe lavoratrice dallo stato di soggezione alla quale è sottoposta.
I ferrovieri pur facendo anche in questa circostanza cenno della loro questione particolare, specie nella parte che ha un aspetto comune con quella di tutti gli altri, dovranno astenersi dall’imprimere al loro dire un carattere accentuatamente ferroviario, che diminuirebbe la bellezza ideale dei nostri propositi.
Ci auguriamo che lo spirito d’iniziativa associato al senso pratico di responsabilità di cui avete tante volte dato prova, varranno a completare le nostre istruzioni dove risultassero manchevoli e serviranno a garantire la riuscita di questo primo tentativo di riscossa.
La manifestazione pur verificandosi con simultaneità, non dovrà offrire giustificazioni alle eventuali violenze avversarie. Dignità, educazione, civismo, fermezza, sono la nostra bandiera.
Le sezioni appena in possesso della presente circolare confermeranno sollecitamente segnalando le eventuali difficoltà prevedibili e suggerendo i mezzi più acconci per superarle.
Costituita l’alleanza locale ed avvenuto il comizio o la manifestazione in precedenza disposta dovrà essere telegrafato l’esito a questa sede, salvo a fare seguire una più dettagliata relazione.
Si ricorda che i giornali di parte proletaria sono a nostra disposizione e che anche di essi devesi farne largo uso.