I lavoranti in legno proclamano lo sciopero in difesa dei salari
Categorie: PCd'I, Union Question
Questo articolo è stato pubblicato in:
Da Padova
Venerdì 17, gli industriali dello stabilimento BISI di Vigodarzere, avendo annunziato alle operaie addette al reparto confezionatore casse da imballaggio che avrebbero diminuiti sensibilmente i prezzi dei cottimi, facendo comprendere che tale provvedimento si sarebbe poi ripercosso su tutti gli operai, in segno di protesta e ritenuta vana ogni discussione su questo punto, dato anche che le condizioni generali sono tutt’altro che buone e che già da tempo indietro i mandarini della Camera del Lavoro di Padova avevano fatto concludere un accordo con la ditta per l’aumento di mezz’ora di lavoro in cambio di altra diminuzione di tariffe; le operaie per tutta risposta piantarono in asso gli industriali, astenendosi dal lavoro.
Riuniti tutti gli operai dello stabilimento in una numerosa assemblea alla Camera del Lavoro di Padova, domenica mattina, presente il compagno Brustolon, per la Federazione Nazionale, venne deliberato di stare pronti per dare la solidarietà al gruppo femminile, considerato che la sconfitta dlle donne si sarebbe immediatamente ripercossa su tutti gli altri reparti.
Tuttavia venne deliberato di iniziare le trattative con gli industriali per tentare l’accordo. Riuscito vano anche quest’ultimo tentativo, fatto la mattina del lunedì, gli operai, riuniti nel pomeriggio in un numeroso comizio, tra il più vivo entusiasmo proclamarono lo sciopero di solidarietà, decisi a non entrare nello stabilimento fino a vittoria completa. La proclamazione dello sciopero è stata accolta con vivissima simpatia da tutto il proletariato che finalmente vede una categoria in una zona calpestata dal fascismo, che da tempo deve subire ogni sorta di rappresaglie padronali, senza trovare da parte dei dirigenti le organizzazioni, nessuna forma di ribellione, ritrovare se stessa, segnando la via del risveglio per le altre categorie. La lega, che è guidata dai nostri compagni, è decisa di adoperare ogni mezzo per vincere la lotta ingaggiata, sicura che solo con questa tattica si potrà vincere la tracotanza padronale da una parte, e scuotere dal sonno pacifista inoculato dai riformisti locali, alla disgraziatissima massa di questa zona.