I compiti e la tattica dei sindacati Pt.2
Categorie: CGT, Union Question
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I Sindacati durante la guerra.
13. – La guerra mondiale provocata dall’antagonismo delle classi capitaliste dei diversi paesi, mise in evidenza a qual punto la classe operaia e le sue organizzazioni subiscono l’influenza della società borghese.
I Sindacati operai di tutti i paesi importanti d’Europa hanno cessato di esistere, dopo la dichiarazione di guerra in modo che le organizzazioni di classe si sono trasformate in organizzazioni di guerra imperialista, aventi per compito di aiutare i loro governi e la loro borghesia rispettiva a vincere il concorrente sulla marcia mondiale. I Sindacati operai di tutti i paesi, ad eccezione di qualcuno soltanto, sebbene occupassero sul fronte del combattimento delle posizioni opposte, hanno adottato lo stesso linguaggio: «Gli interessi di classe hanno ceduto il posto agli interessi nazionali».
14. – Il periodo della guerra mondiale coincide con la debacle e decomposizione morale delle organizzazioni sindacali dei grandi paesi. I capi del movimento sindacale si fecero gli agenti del governo. Si sono incaricati di affogare tutti i sentimenti di rivolta, approvarono lo aggravamento delle condizioni del lavoro, diedero il loro consenso all’incatenamento degli operai nelle fabbriche, all’abolizione della libertà conquistata con una lotta durata lungo tempo, in una parola essi ascoltarono senza discutere gli ordini ricevuti dalle classi governanti.
15. – Il malcontento crescente ha prodotto durante ……… manifestazioni le quali furono soffocate al loro inizio dai capi dell’antico movimento sindacale. La minaccia della rivoluzione, che durante lunghi anni, impedì alle classi dominanti di lanciarsi nelle avventure guerresche disparve, mentre gli operai sindacalisti si sono collocati accanto alla borghesia contro la rivoluzione. La trasformazione dei capi sindacali in cani da guardia del Capitalismo è la vittoria morale più eclatante riportata dalle classi dirigenti e nello stesso tempo la più grande disfatta della classe operaia, nel primo periodo della guerra mondiale.
16. – La propaganda nazionalista dei capi del movimento sindacale ha demoralizzato le grandi masse. In luogo di propalare le idee di solidarietà e d’unione di classe, i rappresentanti della classe operaia non fecero che ripetere all’orecchio delle masse appelli ferventi alla resistenza accanita contro il nemico naturale, alla difesa della patria e alla unità sacra. Questa propaganda traditrice fatta dalla stampa borghese e sovvenzionata dal governo, fu la causa principale della durata della guerra e dei sacrifici enormi, che la classe operaia si impose durante la carneficina internazionale. La guerra ha dimostrato il fallimento assoluto delle tre forme difformi del movimento sindacale. I ……… della classe operaia1.
I Sindacati dopo la guerra
17. – La politica del dopoguerra dei capi dei Sindacati dei diversi paesi, ha gli stessi tratti essenziali della loro politica durante la guerra. Essa consiste nel perpetuare l’Unione sacra, praticata durante la guerra, a subordinare gli interessi della classe operaia a quelli del capitale, a consigliare la rinuncia alla lotta rivoluzionaria in nome della pace sociale, nella sicurezza che solo il ristabilimento del Capitalismo può migliorare l’economia nazionale, come pure la condizione della grande massa operaia.
18. – Questa politica si manifestò nel modo più odioso, soprattutto in Francia, perché sono i Sindacati rivoluzionari di ieri, gli anarchici o gli antimilitaristi che si sono fatti i portavoce. La C.G.T. a mezzo dell’organo dei suoi dirigenti reclama l’onore di essere ammessa nella Commissione della pace di Versailles; questo incarico di iniziativa di far pagare agli operai tedeschi le spese della guerra danneggia gravemente il movimento dello stesso sciopero generale, in pieno accordo col governo e con tutta la classe borghese; esso combatte la stessa idea della rivoluzione sociale, proclama il principio della rivoluzione del Capitalismo sulle basi della collaborazione di tutte le forze vitali della società contemporanea, degli operai, dei capitalisti e dello Stato.
Questa tattica ebbe per risultato il rinforzamento della borghesia, la democratizzazione delle masse operaie e ha provocato la sua sfiducia verso la parola d’ordine rivoluzionaria.
La C.G.T. essendo partita stretta con la borghesia, di cui è alle dipendenze, pure reclama a sé l’indipendenza ……… sindacale basandosi sulla Carta d’Amiens ………, che non è ……… i suoi dirigenti gettarono nel fango.
19. – Sul terreno preparato dal tradimento e dall’infrazione scabrosa dei principii rivoluzionari elementari della classe operaia, una nuova organizzazione si posò e prospera. Questa organizzazione non cessa di cercare la via veramente rivoluzionaria tracciata dal Consiglio Generale dei Sindacati rivoluzionari. l’opposizione rivoluzionaria abbraccia di già quasi la metà degli aderenti della C.G.T. ma malgrado questo aumento di numero, la sua qualità lascia molto a desiderare. Tutta l’opposizione è unita alla lotta contro i traditori aperti o mascherati degli interessi della classe operaia, ma non sostenendo una lotta energica, sovente vittoriosa grazie al suo fronte unico non è ancora pervenuta a precisare con chiarezza i suoi compiti concreti né a determinare la parola d’ordine del suo programma.
l’opposizione composta di anarchici, di sindacalisti rivoluzionari e comunisti proclamava la parola d’ordine «Ritorniamo alla Carta d’Amiens». Tale parola d’ordine è insufficiente, visto che tutta la C.G.T. si lamentava della Carta. I due partiti in lotta si pronunciano per l’autonomia e l’indipendenza del movimento sindacale producendo così la confusione nello spirito degli operai. Il fatto solo che la maggioranza della C.G.T. si aggrappa alla Carta d’Amiens dovrà suggerire all’opposizione di cercare di elaborare una nuova Carta rispondente in modo migliore alle esigenze dell’ora presente.
20. – La Carta d’Amiens che fu una protesta della massa operaia contro l’opportunismo del partito socialista; non può più servire di base alla nostra attività. Non solo perché essa è oramai vecchia essendo di 15 anni fa, ma soprattutto perché nel tempo in cui fu elaborata essa non può risolvere tutte le questioni che sono poste davanti alla classe operaia. La guerra mondiale, la disorganizzazione del regime capitalista, la rivoluzione, tutto ciò impone alla minoranza il rispetto di quella Carta sorpassata e l’obbligo di elaborarne una nuova, rispondente in modo migliore alla situazione e di guardarsi dal proclamare la stessa parole d’ordine a cui si richiamano i dirigenti della C.G.T..
21. – I sindacati tedeschi sono stati dopo la guerra i pilastri per eccellenza della cricca militare e della borghesia tedesca.
La rivoluzione del 1918 ha spaventato la borghesia tedesca al punto che essa ha dovuto ricorrere all’azione dissolvente dei sindacati per vincere il movimento tendente a trasformare la rivoluzione sociale.
I sindacati tedeschi hanno concluso con la loro borghesia un trattato concernente le commissioni paritetiche e questo trattato servì di base a tutto il movimento sindacale tedesco ulteriore. L’attività delle commissioni paritetiche di ridurre a semplici divagazioni sulle riforme sociali in quanto esse furono poste alla base del trattato. La dominazione della borghesia nel campo politico ed economico fu il risultato del sistema paritetico. La contribuzione attiva dei sindacati allo schiacciamento del movimento rivoluzionario delle masse, ecco il risultato dei quell’intesa. I sindacati tedeschi si sono messi con ardore al lavoro per la rivoluzione del capitalismo sino al punto da sostenere le repressioni sanguinose della borghesia contro la classe degli operai.
22. – La parte contro-rivoluzionaria della borghesia sindacale che a cagione della guerra si trovò alla testa di dieci milioni di operai sindacati ha da un lato provocato un movimento di protesta da parte degli operai e dall’altro la sfiducia e il pessimismo intorno all’avvenire stesso dei sindacati. Tale protesta prese una forma concreta nell’interno del movimento sindacale col formarsi di nuclei comunisti sorti spontaneamente entro tutti i sindacati tedeschi. Il pessimismo prodotto dall’attitudine della burocrazia sindacale si è concretato nella parola d’ordine contro-rivoluzionaria dal punto di vista obiettivo «distruzione dei sindacati». Al di fuori dell’opposizione e nel seno dei vecchi sindacati restarono alcuni gruppi indipendenti: «L’Unione operai libera della «Gelzenleirchen» – «L’Unione operaia universale» – «L’Unione Sindacalista ………, esclusi dalla burocrazia sindacale spaventata dall’aumento dei nuclei comunisti. Non solamente individui militanti personalmente, ma sezioni intiere furono cacciate perché comuniste dalle organizzazioni sindacali.
23. – In Inghilterra subito dopo la guerra i Sindacati hanno cominciato una lotta accanita per il miglioramento delle condizioni del lavoro e per il consolidamento delle posizioni conquistate. Gli scioperi formidabili dei minatori, come pure quelli di altre branche dell’industria provano la forza e la tenacia del proletariato inglese nella lotta quando si tratta dei loro interessi economici immediati.
Il periodo post-bellico ha dimostrato la forza dei vincoli che legano il partito dei capi sindacali inglesi e lo Stato borghese. Ogni sciopero, ogni largo conflitto si sono urtati contro una resistenza nell’interno delle organizzazioni interessate direttamente dapprima e di certe altre organizzazioni sindacali poi. Queste particolarità ed un certo sviluppo delle idee rivoluzionarie le quali sono per intanto poco chiare, sono i tratti più caratteristici del movimento sindacale inglese, il quale comparativamente al periodo avanti guerra, ha fatto un enorme passo in avanti. Disgraziatamente non si può dire altrettanto del movimento sindacale tedesco né del movimento francese.
- Nota del traduttore. – In Italia la Confederazione generale del Lavoro, seguì sempre più d’appresso il sistema Austro-alemanno riformista, ma si alleò per opportunismo elettorale dei suoi capi, al Partito socialista, il quale a sua volta, per opportunismo elettorale, con la tattica di una intransigenza puramente antiministeriale, spaccia per il massimalismo rivoluzionario, tenne unite le masse operaie su un terreno di una dichiarazione puramente verbale antiguerresca. Però di fatto lasciò che le categorie operaie subissero durante la guerra le stesse sorti che subirono negli altri paesi a attraverso alle ……… amministrazioni locali in sue mani, ……… esemplare l’approvvigionamento delle ……… alleviare i danni della guerra, ……… ↩︎