Partito Comunista Internazionale

Mozione di Imola (comunista pura)

Categorie: Communist Abstensionist Fraction of the PSI

«Il XVII Congresso Nazionale del Partito Socialista Italiano, dopo adeguata discussione intorno all’indirizzo del Partito, basata sull’esame della situazione italiana e internazionale e di tutti i deliberati dell’Internazionale Comunista (con particolare riguardo alle tesi del Secondo Congresso sulle condizioni di ammissioni dei Partiti nell’Internazionale e alla 17ª di quelle sui compiti principali dell’Internazionale);

Richiamandosi ai principi marxisti, all’esperienza storica di tutta la passata attività del Partito, e agli insegnamenti che scaturiscono dalle vicende della lotta rivoluzionaria, condotta dal proletariato mondiale dopo la grande guerra imperialistica; adotta le seguenti deliberazioni:

1) – Conferma l’adesione alla III Internazionale Comunista, impegnandosi a tutti quei provvedimenti che sono necessari per rendere la struttura e l’attività del Partito conformi alle condizioni di ammissione, con le quali il II Congresso dell’Internazionale ha efficacemente provveduto alle necessità di vita e di sviluppo dell’organo mondiale di lotta del proletariato rivoluzionario;

2) – Conferma i criteri generali della revisione programmatica liberata al Congresso di Bologna, modificando nella forma ed in alcuni concetti particolari il programma del Partito, che resterà formulato secondo il testo unito alla presente mozione; e dichiara che il programma stesso dovrà costituire la base per l’adesione personale al partito di ciascun suo iscritto attraverso la integrale accettazione di principio;

3) – Decide di cambiare il nome del Partito in quello di Partito Comunista d’Italia (Sezione della III Internazionale Comunista);

4) – Afferma essere incompatibile la presenza nel Partito di tutti coloro che sono contro i principi e le condizioni dell’Internazionale Comunista, dichiarando che si sono posti e si pongono in tale situazione di incompatibilità:
    a) tutti gli aderenti alla Frazione detta di Concentrazione ed ai suoi convegni;
    b) tutti gli iscritti al Partito che nel presente Congresso daranno il proprio voto contro il programma comunista del Partito e contro l’impegno all’osservanza completa delle 21 condizioni di ammissione all’Internazionale;

5) – Adotta come fondamento dell’organizzazione e della tattica del Partito le risoluzioni del II Congresso dell’Internazionale Comunista, dichiarando obbligatoria per tutti gli inscritti la più stretta disciplina nella loro azione alle risoluzioni stesse, attraverso la interpretazione e le disposizioni degli organismi centrali direttivi internazionali e nazionali. L’applicazione di questi criteri tattici, in relazione alle esigenze della situazione politica italiana, fissa al Partito i seguenti compiti principali:
    a) preparazione nel campo spirituale e materiale dei mezzi indispensabili per assicurare il successo della azione rivoluzionaria del proletariato;
    b) costituzione in seno a tutte le associazioni proletarie di gruppi comunisti per la propaganda, la preparazione rivoluzionaria e l’inquadramento delle forze proletarie da parte del Partito;
    c) annullamento immediato dell’attuale patto di alleanza con la Confederazione Generale del Lavoro, quale espressione inadeguata dei rapporti tra Sindacati e Partito; appello alle organizzazioni proletarie rivoluzionarie che sono fuori dalla Confederazione ad entrarvi per sorreggere la lotta dei comunisti contro l’attuale indirizzo e gli attuali dirigenti di essa. Impegno per tutti gli iscritti al Partito, che quali organizzati e organizzatori militano nel movimento economico, a sostenere in ogni circostanza nel seno di questo i criteri e le decisioni degli organi del Partito, e a lottare su tale piattaforma per assicurare ad elementi designati dal Partito le cariche direttive dei Sindacati. Distacco della Confederazione, appena conquistata alle direttive del Partito comunista, dal Segretariato giallo di Amsterdam e la sua adesione alla Sezione Sindacale dell’Internazionale Comunista con le modalità previste dallo Statuto di questa;
    d) partecipazione alle elezioni politiche ed amministrative con carattere completamente opposto alla vecchia pratica socialdemocratica e con l’obiettivo di svolgere la propaganda e l’agitazione rivoluzionaria, di affrettare il disgregamento degli organi della democrazia borghese;
    e) disciplinamento, con la collaborazione di un nuovo statuto interno per il Partito, le Federazioni e le Sezioni, di tutti i rapporti di organizzazione riguardanti la stampa del Partito; il funzionamento delle rappresentanze elettive nei Comuni, nelle Province e nel Parlamento; il movimento giovanile e femminile; l’istituzione del periodo di candidatura al Partito per nuovi iscritti; e le revisioni periodiche di tutti i membri del Partito, di cui la prima dovrà immediatamente seguire al Congresso».