Partito Comunista Internazionale

Lettera della sinistra

Categorie: Communist Left, Fourth Congress, PCd'I

Da L’Unità 22 luglio 1925.

Cari compagni

Il Comitato d’Intesa non tarderà a rispondere all’invito dell’Internazionale.

Chiedo di fare per il momento poche dichiarazioni, visto che la Centrale ha creduto di trasformarne, come al solito, un articolo polemico che tornea intorno al sottoscritto in un comunicato ufficiale.

Premetto, in merito al telegramma del Presidium, che mai ho invocato un trattamento speciale agli effetti della disciplina e mai mi sono poggiato per questo sulla qualità di membro del Comitato Esecutivo dell’Internazionale, qualità al solito impostami e che non rifiutai solo per evitare lo inscenamento di uno dei soliti “can-can”.

Al Comitato Esecutivo ho diretto un telegramma che potete pubblicare se credete, facendo semplicemente una proposta al Comitato Esecutivo stesso, diritto che non mi si può contestare.

Venendo al comunicato della Centrale, che riceverà esauriente risposta, nella discussione polemica, non posso ricambiare il complimento fatto alla mia serenità in confronto di altre dichiarazioni della sinistra, alcune della quale ho scritto io stesso, mentre solidarizzo con tutte. E non posso ricambiare perché la Centrale continua nel sistema delle asserzioni senza fondamento, facendo delle divergenze fra noi e l’Internazionale una storia assolutamente mirabolante.

Smentisco per ora la più sballata di tali asserzioni, che cioè io abbia all’Esecutivo Allargato del giugno ’22 dichiarato di abbandonare le Tesi di Roma. I documenti già apparsi su “Stato operaio” l’anno scorso dicono il contrario ed io li citerò largamente in appresso.

Parimenti inesatta e arbitraria è l’asserzione che segue, che cioè al IV Congresso Mondiale la maggioranza dei delegati italiani abbia votato sempre contro le mie Tesi.

Smentisco anche energicamente che compagni della sinistra parlino a favore della scissione del Partito, intenzione che non si potrebbe abbastanza indegnamente deplorare.

Ripeto che con questi sistemi non si fa che danneggiare e scoraggiare il Partito.

Con saluti comunisti
 
Amadeo Bordiga.