Partito Comunista Internazionale

Ricorso presentato dalla Sinistra al sesto Congresso dell’I.C.

Categorie: Communist Left, Sixth Congress

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I compagni di sinistra espulsi dal partito hanno inviato il ricorso al sesto Congresso che riproduciamo. Altri compagni, che sono nel partito, hanno accettato pienamente il ricorso.

Al Sesto Congresso dell’Internazionale Comunista

Cari compagni,

I compagni sottoscritti sono stati espulsi dal partito in conseguenza della situazione internazionale prodotta dalla crisi dell’Internazionale. Accusati d’attività frazionistica, questi compagni, fino al quindicesimo Congresso Russo ed anche al di là, fino al nono Esecutivo Allargato, hanno domandato la loro reintegrazione, pronti a sottomettersi alla disciplina senza perciò rinunciare alle loro idee politiche ed a sostenerle tutte le volte che una discussione veniva decisa. Ma la reintegrazione è stata rifiutata, mentre le ragioni dell’espulsione, la procedura adottata, il disprezzo di ogni disposizione statutaria, restano una vergogna dell’Internazionale.

Dopo l’ultimo Esecutivo Allargato, i compagni della sinistra si sono riuniti per esaminare la nuova situazione creata dalle deportazioni e la repressione contro i compagni della sinistra del partito russo, e dalla decisione presa di considerare incompatibile la permanenza al partito e l’adesione al (!) trotskismo. La loro deliberazione è stata di rispondere con la costituzione della frazione di sinistra che è diventata una necessità assoluta per il movimento comunista quando, sotto il falso pretesto dell’espulsione dell’inesistente trotskismo, si sono ufficialmente, con il nuovo progetto di programma, alterati i programmi fondamentali, si sono scossi i principi dell’Ottobre 1917, si è proclamata come linea ufficiale della tattica dell’Internazionale quella che ha costato le gravi disfatte in Cina, in Inghilterra e di cui le classi nemiche del proletariato hanno largamente profittato nella Russia Soviettista.

Secondo i compagni della sinistra, sarebbe stato necessario un Congresso Internazionale per esaminare le questioni che hanno messo l’una contro l’altra due frazione bolsceviche, che hanno determinato i capi più eminenti della rivoluzione russa a passare all’opposizione e, nel mondo intero, hanno sollevato importanti strati del proletariato comunista.

Ma non lo si è voluto, benché gli statuti dell’Internazionale lo imponessero, benché la linea stabilita dal 4° Congresso dell’Internazionale sulla base del rapporto del compagno Trotski, sia la stessa che è difesa dalla sinistra. Ma gli interessi supremi del proletariato mondiale sono stati coscientemente messi da parte per assicurare la difesa della politica dei dirigenti che la realtà della lotta ha condannato mentre la borghesia ha potuto registrare seri successi. Ma continuatori di Lenin sono stati arrestati o deportati ed è nelle mani di questi gloriosi militanti che è passata la bandiera dell’Internazionale, del proletariato rivoluzionario. In queste condizioni i compagni della sinistra domandano di venire al sesto Congresso per:
 1 – Domandare la discussione delle risoluzioni del XV Congresso russo, del 9° Esecutivo Allargato, alla presenza dei compagni russi di opposizione e sotto la presidenza del compagno Trotski.
 2 – Sostenere la condanna più categorica delle suddette risoluzioni e l’espulsione dalle nostre file di coloro che ancor oggi solidarizzano con esse.
 3 – Provare che le loro espulsioni dal partito sono arbitrarie e che per la maggior parte esse sono il risultato dell’impresa di un agente provocatore che è tenuto nascosto dal partito italiano.
 

COMPAGNI!

Noi siamo nell’Internazionale dalla sua fondazione, e noi siamo fieri di appartenere alla corrente che ne ha fondato la sezione in Italia. Noi sappiamo contenere la rivolta provocata nella nostra coscienza per la repressione che si esercita contro i capi più amati del proletariato mondiale.

Noi crediamo che il Congresso potrebbe incamminare la nostra crisi verso una soluzione favorevole, ma per ciò è indispensabile che un capovolgimento si produca nel senso delle proposte che noi sosteniamo.

Noi abbiamo piena coscienza che se il Congresso non produce questo capovolgimento interno, la causa della rivoluzione mondiale e della Russia Soviettista saranno seriamente compromesse.

Noi non siamo di quegli elementi che vengono a soggiornare in Russia per dimenticare o tradire in seguito la rivoluzione proletaria. Noi domandiamo di venire per criticare, per combattere la politica che riteniamo disastrosa per il movimento comunista, ed anche per sostenere le tesi della sinistra, della nostra corrente, quelle che sono state stabilite dal compagno Bordiga che è il capo del proletariato al quale spetta il grande merito di aver difeso per primo, in Italia, la vittoria rivoluzionaria russa, il primo nell’Internazionale, il gruppo dei bolscevichi di opposizione.

Al proletariato russo noi diciamo che gli avvenimenti hanno provato che egli deve diffidare dei falsi amici e di quei comunisti che lo hanno isolato nel formidabile arduo compito che egli compie nell’interesse del proletariato mondiale, ma che egli non ha niente da perdere da quei comunisti che non nascondono le loro idee e che hanno conservato il loro posto di combattimento nella lotta crudele contro il fascismo ed il capitalismo.

Il Sesto Congresso è il Congresso decisivo verso il quale l’attenzione del proletariato mondiale si dirige e dal quale molto si attende dalla parte dei comunisti e dei partiti.

Sarete voi all’altezza di questo compito? Sta a voi prendere le decisioni. Ma voi potrete impedire la nostra partecipazione, voi potrete rifiutare di discutere il ricorso presentato da dei compagni che hanno lottato nella guerra di classe, voi potrete rifiutare di ascoltare i compagni di opposizione russi (ciò è estremamente più importante), voi potrete mancare all’attesa del proletariato, ma voi non potrete arrestare la lotta contro l’opportunismo che proseguirà, con maggiore accanimento, per liberare il proletariato dall’opportunismo.

VIVA I BOLSCEVICHI DEPORTATI ED IMPRIGIONATI!
ABBASSO L’OPPORTUNISMO!
VIVA LA RIVOLUZIONE RUSSA!
VIVA IL PROLETARIATO MONDIALE!
VIVA IL PROLETARIATO RUSSO!
VIVA LA RIVOLUZIONE COMUNISTA MONDIALE!