Si scoprono gli altarini
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È raro che l’umanitarismo capitalista giochi a carte scoperte. Quando l’America decise di elargire all’Europa i suoi munifici «aiuti», non proclamò certo che questi rientravano in un calcolo ben ponderato di conservazione: li mise in conto alla filantropia democratica.
Oggi che tanta acqua è passata sotto i ponti, Washington può tranquillamente dichiarare che, nella politica degli aiuti, l’umanitarismo non c’entrava per nulla. «Gli aiuti sono una forma di assicurazione contro il comunismo», ha proclamato Eisenhower, invitando il Congresso a votarne la continuazione. E per «comunismo» non intendeva certo il concorrente imperialista sovietico, ma le forze eversive che il regime borghese evoca dal proprio seno, la rivolta sempre in agguato del proletariato mondiale. Non per nulla, sollevatisi gli operai berlinesi, Washington si è affrettata a mandare oltre cortina milioni di pacchi-aiuto: urgeva «assicurarsi» contro il comunismo. Il regalo non era agli operai di Berlino: era ai colleghi dirigenti di Mosca.