Partito Comunista Internazionale

La nostra parola, sempre la stessa

Categorie: Union Activity, Union Question

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Per un sindacato di classe

«Ritorno al sindacato unico di classe, estensione e unificazione di ogni lotta rivendicativa, rifiuto di ogni illusione gradualista, riformista e legalitaria, preparazione attraverso le lotte economiche alla lotta finale per l’abbattimento del capitalismo e l’instaurazione della dittatura proletaria: questi principi per i quali si batterono nell’altro dopoguerra e si battono in questo i comunisti rivoluzionari. Operai, siano essi i vostri principi. Non la preoccupazione per le ‘sorti della patria e della produzione’ guidi le vostre lotte: patria e produzione appartengono a lor signori. I proletari devono lottare per se stessi: non hanno nulla da perdere salvo le proprie catene!» 

(Da un volantino distribuito ai metalmeccanici milanesi)

Per un aumento generale del salario, contro i premi di rendimento

«I proletari esigono un livello salariale corrispondente ai loro bisogni, non – come insistono i sindacati – un premio di rendimento che li costringe, per sopravvivere, a spremersi fin l’ultima goccia di sudore per aumentare la massa dei prodotti e dei profitti di sua maestà il padronato.»

(Idem)

Tutti per uno, uno per tutti

«Gli interessi di ogni operaio singolo e delle maestranze di ogni singola azienda sono gli interessi di tutti i proletari; difendendo un compagno licenziato si difende l’avvenire di tutti; riducendo le differenze e i dislivelli di salario di cui la classe borghese si serve per dividere gli operai ci si batte per essere sempre più un blocco solo di proletari in lotta contro l’unico nemico, i detentori della proprietà e del capitale, e il loro stato!»

(Da un volantino distribuito a Forlì fra i lavoratori chimici)

Contro le differenziazioni salariali

«Lo spezzettamento per qualifiche è un’arma in mano al padrone per dividere gli operai. Bisogna chiedere un aumento generale del salario-base, ma più alto per le categorie più basse.»

(Da un volantino distribuito agli scioperanti della Lancia, a Torino)