Partito Comunista Internazionale

La Crisi della Internazionale

Categorie: Chinese Revolution, Communist Left, CPC, CPE, CPUSA, Luxemburg

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Pubblichiamo più sotto i punti essenziali della dichiarazione presentata il 27 ottobre al B.P. del Partito Comunista Americano dai compagni Cannon, membro del B.P. e del C.C., Martin Abern, membro del C.C., Max Shaetchman, membro supplente del C.C.; i punti essenziali della dichiarazione fatta al B.P. del Partito Canadese dal presidente di questo partito, Maurizio Spector, ed una parte della dichiarazione dei gruppi comunisti spagnuoli del Lussemburgo.

E’ evidente che «Prometeo» non può ancora pronunziarsi sulle posizioni politiche specialmetne dei compagni americani e canadesi, per la ragione che la situazione richiede uno studio più approfondito che gli organi della frazione non hanno ancora fatto.

Intanto questa osservazione generale sulla posizione dei compagni americani: essi ritengono, anche dopo il Sesto Congresso, possibile un raddrizzamento dell’Internazionale ed almeno dichiarano di ritenerlo possibile attraverso la via interna delle consultazioni di partito e dell’Internazionale, mentre poi la realtà impone una presa di posizione molto più netta e molto più decisa che si esprime con la pubblicazione di un giornale, il «The Militant» e con la pratica organizzazione della frazione. Quest’altra osservazione, che ha la sua importanza per il giudizio sulla situazione reale e profonda dei partiti comunisti e della crisi che li travaglia, è che mentre i compagni della corrente dell’opposizione americana si battono su questioni di principio, la frazione Lovestone e quella Foster danno lo spettacolo di una lotta indegna di clan, di interessi particolari di gruppi che non ha niente a che vedere con la questione ideologica e che non può che aggravare la già tragica posizione del partito americano anche ed essenzialmente nei rapporti col proletariato.

Intanto la crisi che, secondo i bolscevizzatori, aveva carattere artificiale e secondario, si approfondisce sempre più e diviene un conflitto di principi la cui importanza non può sfuggire al proletariato rivoluzionario.

La dichiarazione dell’opposizione americana

IX. I problemi del partito americano sono organicamente legati alle questioni fondamentali del partito comunista russo e del Comintern ed essi non possono essere risoluti separatamente. L’ala sinistra del partito americano, che si è formata durante la lotta di principi contro le direttive di destra del partito (gruppo Lovestone-Pepper) continuerà ad andare avanti fino a che essa troverà necessario la lotta contro il pericolo di destra su scala internazionale ed essa unirà i suoi sforzi, nel partito americano, alla lotta dei bolscevichi, per fare trionfare i principi fondamentali del leninismo nel partito russo e nel Comintern.

X. L’opposizione di Trotzky nel partito comunista russo ha combattuto per assicurare l’unità del Comintern e di tutte le sue sezioni sulla base della vittoria del leninismo. La giustezza della posizione tenuta dall’opposizione russa durante cinque anni di lotta, è stata intieramente confermata dagli avvenimenti.

Noi esigiamo la pubblicazione di tutti i documenti della rivoluzione russa, senza i quali i membri del partito non possono comrendere gli aspetti essenziali della lotta e non possono farsene un’idea intelligente.

Fin qui la discussione ha avuto luogo in una atmosfera di pregiudizi, di menzogne e di terrorismo che ha impedito ogni idea ed ogni ricerca ed ha sostituito la versione ufficiale allo studio dei documenti e dei fatti relativi alle questioni discusse. Tutto questo ha fatto parte di una campagna di calunnie senza precedenti contro Trotzky il quale, dopo Lenin, fu il capo incontestato della rivoluzione russa e del Comintern, ed è stato accompagnato dalla falsificazione della storia della rivoluzione stessa.

Il consolidamento della opposizione del partito americano, che si confonde logicamente ed inevitabilmente con la linea seguita dall’opposizione del partito russo condotta da Trotzky, si è sviluppata durante la lotta contro il pericolo di destra. Il tentativo lamentevole di definire questa opposizione come una tendenza di destra legata con elementi non comunisti, come Loré per esempio, che hanno combattuto contro il Partito, dal punto di vista della Destra, con elementi anticomunisti come Samustky, il quale è passato completamente al fianco dei luogotenenti del capitalismo, questo tentativo, realtà politica e non che a coprire, diciamo noi, non corrisponde affatto alla tendenza ogni giorno più decisamente di destra della direzione del partito. Al contrario i tentativi di escluderci dal lavoro di responsabilità del partito, di escluderci dal partito stesso, insieme ai proletari comunisti che ci sostengono, mentre nello stesso momento l’apparecchio del Partito e la sua direzione nei sindacati come quello dell’ago consolida ancora più fortemente l’influenza degli opportunisti che combattono le critiche degli operai comunisti colla espulsione e la violenza fisica…

Tutto questo non può che accelerare l’avvicinamento fra la direzione di destra del Partito e gli elementi piccolo-borghesi all’esterno del partito. La direzione del gruppo Lovestone per la sua politica opportunista, per la sua origine piccolo borghese, per il suo frazionismo corrotto, il suo spirito di carriera e di avventura nella lotta di classe, costituisce una grave minaccia per il partito. Il suo dominio meccanico sull’apparecchio del Partito diviene sempre più angusto e sofoca la sua vita interna.

Al Bureau Politique del Partito Comunista Canadese

8 novembre 1928

Dopo la mozione presentata ieri alla seduta del Bureau Politique per approvare la espulsione dei compagni Cannon, Abern, e Shachtmann dal partito comunista americano, mozione che mi sono rifiutato di firmare, alcune questioni mi sono state presentate al Bureau P. a propositio della mia posizione. Queste questioni possiamo riassumerle così:

La linea ideologica del trotzkismo è giusta secondo me?

Sono io disposto a fare una campagna aggressiva contro il trotzkismo e contro i compagni esclusi dal partito comunista americano per avere solidarizzato con la Piattaforma dell’Opposizione russa?

Il trotzkismo storico è stato liquidato, una volta per sempre, con l’entrata di Trotzky nel P.C. e la sua collaboraizone con Lenin dal suo ritorno alla Russia nel 1917. La risurrezione di un «sedicente trotzkismo» voluta dalla maggioranza nel 1924-1925 non è stato che il tentativo di oscurare il vero carattere degli avvenimenti con la creazione di una leggenda. Zinoviev, uno degli istigatori della lotta contro Trotzky, ha non solo riconosciuto dopo, che ques’ultimo aveva ragione, nel 1923-1924, nella lotta che conduceva per la democrazia del partito, ma ha egualmente riconosciuto che il trotzkismo fu inventato da lui e qualche altro compagno per motivi strategici, e per mascherare le divergenze attuali con le divergenze che sono da lungo tempo passate nel dominio della storia.

Oggi è in Trotzkyu che s’incarnano i veri principi del leninismo, restati intatti malgrado le deviazioni opportuniste che si sono introdotte nella politica del partito russo e del Comintern sotto il regime Rikof, Stalin e Bukharin, deviazioni che nelle lezioni della rivoluzione cinese, nella situazione economica della Russia, nella situazione interna del partito russo, nell’esperienza del Comitato anglo russo, trovano le più eloquenti testimonianze.

E’ molto chiaro che il VI congresso riunito dopo un periodo di quattro anni, e venuto completamente meno ai grandi compiti che gli incombevano. L’eclettismi e la politica a zig-zag hanno rpeso il posto dell’analisi seria dell’enorme esperienza politica che quattro anni ci hanno fornito.

La discussione della rivoluzione cinese, la più grande sollevazione che si sia prodotta dopo l’ottobre, è stata assolutamente vana e senza rapporto alcuno con la situazione. Come si è visto nella discussione sullo scacco della rivoluzione in Germania, nell’ottobre 1923, l’esperimento di adossare la responsabilità di ciò che è avvenuto in Cina, sulla direzione del PC Cinese non sta in piedi. La responsabilità della politica opportunista del nostro partito in Cina ricade sopratutto nell’Esecutivo del Comintern e sulla politica preconizzata da Stalin, Bucarin e Martinov.

Quasi tutti i punti essenziali della politica rivoluzionaria formulati da Lenin, sulle questioni coloniali, sono stati violati in Cina. La politica opportunista seguita dalla rivoluzione cinese non d’altra parte un fatto isolato. L’analisi fatta dalla opposizione della situazione economica in Russia sul pericolo dello sviluppo dei kulak e dei nepman e della burocrazia è stata giustificata con una straordinaria rapidità. La crisi che si è prodotta nel febbraio scorso in rapporto alla campagna dell’ammassamento del grano ha provato in maniera evidente l’estensione del pericolo kulak. Gli avvenimenti di Smolensk, del bacino del Don, dell’Ucraina etc. hanno dimostrato la necessità assoluta non solo di una campagna a favore dell’auto-critica, di cui Stalin ha sentito il bisogno, ma anche di una reale democrazia nell’interno del partito. Una delle prime garanzie di una reale democrazia nel partito sarebbe il ritonro dei rivoluzionari di oposizione deportati e la loro reintegrazione a pieno diritto a tutti i posti che essi occupavano nel partito. Io sono stato uno dei fondatori del PC canadese e fin dall’inizio ho partecipato alla sua organizzazione. Io non ho cessato di far parte del suo C. C. Qualunque siano le conseguenze, io ho l’ìobbligo di fare oggi la presente dichiarazione, dicendo nello stesso tempo che niente al mondo può separarmi dal movimento rivoluzionario.

Maurizio Spector

Dichiarazione dei gruppi comunisti spagnuoli del Lussemburgo

Gli ultimi avvenimenti dell’IC e del partito comunista russo principalmente hanno dimostrato che l’Opposizione ha ragione. Lo stesso Stalin mette in pratica le parole d’ordine nella piattaforma della Opposizione leninista nella sua lotta contro il pericolo di destra, che Trotzky ed i compagni della Opposizione hanno sempre combattuto.

Si mette in pratica una grande parte della piattaforma dell’Opposizione, mentre si continua a combattere il trotzkismo e si mantengono in esilio i migliori capi della Rivoluzione d’Ottobre.

L’opposizione leninista deve essere immediatamente reintegrata nell’attività militante. I capi della Rivoluzione che soffrirono sotto lo zarismo, miseria ed esilio, non debbono soffrirne anche nella epoca della dittatura del proletariato, essi non debbono essere tenuti un minuto in più nei luoghi riservati ai controrivoluzionari.

Trotzky, il buono e valoroso compagno che salvò Pietrogrado e con essa la rivoluzione, deve essere reintegrato al posto che gli spetta nella avanguardia del proletariato.

I gruppi comunisti spagnuoli del Lussemburgo aderenti al PC, esigono la reintegrazione immediata nella IC di tutti i compagni dell’opposizione leninista, ed invitano gli operai comunisti nel mondo a procedere nel medesimo modo, perché abbia termine il calvario dei capi della rivoluzione, per la avanguardia della Dittatura del proletariato, per il trionfo della rivoluzione mondiale.